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Lagotto Romagnolo: caratteristiche, carattere e cura del cane da tartufo italiano

Lagotto Romagnolo: caratteristiche, carattere e cura del cane da tartufo italiano
Photo by Cemmerton – Pixabay
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Il Lagotto Romagnolo è una delle razze canine italiane più affascinanti e apprezzate. Celebre per il suo straordinario olfatto e per la capacità di trovare tartufi, questo cane unisce intelligenza, affetto e grande adattabilità alla vita in famiglia. Scopriamo origini, caratteristiche fisiche, carattere e come prendersene cura.

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Origini del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo è una razza canina originaria dell’Italia, in particolare della Romagna, con una presenza storica nelle zone del Ravennate e nelle Valli di Comacchio. Si tratta di una razza molto antica: testimonianze iconografiche e descrizioni di cani simili al Lagotto sono state rinvenute in affreschi, scritti di epoca romana e perfino in antiche necropoli.

Il nome stesso della razza ha radici nel dialetto locale. Secondo una delle interpretazioni più diffuse deriverebbe dal termine romagnolo “Can Lagòt”, che significa “cane d’acqua”. Un’altra teoria lo collega invece al nome con cui venivano indicati gli abitanti di alcune zone delle Valli di Comacchio.

In origine il Lagotto era impiegato come cane da riporto nelle zone paludose, grazie alla sua naturale predisposizione per l’acqua. Con il tempo, tuttavia, le bonifiche delle paludi della Romagna – avvenute soprattutto nel corso dell’Ottocento – modificarono profondamente l’ambiente. In questo nuovo contesto si iniziò a selezionare la razza per un’abilità molto particolare: la ricerca del tartufo.

Oggi il Lagotto Romagnolo è considerato l’unico cane al mondo specializzato nella cerca del tartufo, una qualità che lo rende prezioso sia per i tartufai professionisti sia per gli appassionati.

La razza moderna è stata recuperata e valorizzata negli anni Settanta grazie al lavoro di appassionati ed esperti cinofili. Successivamente è nato il Club Italiano Lagotto, fondato nel 1988. Il riconoscimento ufficiale da parte dell’ENCI è arrivato nel 1992, mentre la FCI (Federazione Cinologica Internazionale) ha riconosciuto la razza nel 1995.

Caratteristiche fisiche del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo è un cane di taglia medio-piccola, con un aspetto rustico e robusto. Il corpo è compatto e ben proporzionato, con un profilo quasi quadrato.

Una delle caratteristiche più evidenti è il mantello riccio e lanoso, tipico dei cani d’acqua. Il pelo è fitto e presenta un sottopelo che in passato serviva a proteggere l’animale dalle basse temperature durante il lavoro in acqua.

Il muso ha una forma leggermente a cuneo, mentre lo stop è evidente ma non troppo marcato. Gli occhi sono grandi e ben distanziati, con colori che possono variare dall’ocra al nocciola fino al marrone scuro, a seconda della tonalità del mantello. Lo sguardo è vivace e molto attento.

Le orecchie sono triangolari con punte arrotondate e pendono ai lati della testa. Quando il cane è in allerta possono essere leggermente sollevate. Il tartufo, piuttosto grande e con narici ampie, è perfettamente adattato alla ricerca degli odori e può variare dal marrone chiaro al marrone scuro.

Il mantello può presentare diverse colorazioni riconosciute dallo standard, tra cui:

  • bianco sporco monocolore
  • bianco con macchie marroni o arancio
  • roano marrone o arancione
  • varie tonalità di marrone con o senza bianco
  • arancio monocolore con o senza bianco

Sono tollerate anche macchie marroni di diverse tonalità e una possibile maschera sul muso.

Una particolarità del Lagotto Romagnolo è il pelo considerato ipoallergenico. Il mantello infatti tende a trattenere il pelo morto senza disperderlo facilmente nell’ambiente domestico.

La coda è inserita in posizione intermedia e si assottiglia verso l’estremità. Durante il lavoro può essere portata sopra il dorso, ma non deve mai arrotolarsi.

Nel complesso il Lagotto è un cane forte, muscoloso e resistente, perfettamente adatto sia alla vita attiva sia alla compagnia.

Carattere del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo è apprezzato non solo per le sue abilità di lavoro, ma anche per il suo carattere equilibrato e affettuoso.

È un cane:

  • docile
  • molto leale verso il proprietario
  • intelligente e curioso
  • facile da addestrare

Si affeziona profondamente alla famiglia e ama trascorrere tempo con le persone. Per questo motivo è considerato un eccellente cane da compagnia, oltre che un valido cane da lavoro.

Grazie alla selezione effettuata nel corso degli anni, il Lagotto ha sviluppato un olfatto eccezionale, che lo rende perfetto per la ricerca di tartufi e per attività basate sull’esplorazione degli odori.

Se socializzato correttamente fin da cucciolo, si dimostra socievole con altri cani e animali domestici. Generalmente non è aggressivo e tende ad abbaiare poco.

È inoltre un cane che va molto d’accordo con i bambini, risultando paziente e giocherellone. Tuttavia non ama la solitudine prolungata e preferisce vivere in un ambiente in cui possa interagire frequentemente con la famiglia.

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Come prendersi cura di un Lagotto Romagnolo

Il Lagotto è un cane abbastanza semplice da gestire, ma richiede alcune attenzioni per mantenersi in salute.

Cura del pelo

Il mantello riccio necessita di una manutenzione regolare. È consigliabile:

  • spazzolarlo almeno due o tre volte a settimana
  • controllare che non si formino nodi
  • effettuare periodicamente una toelettatura professionale

La prima volta è utile rivolgersi a un toelettatore per capire come gestire correttamente il taglio e la pulizia del pelo.

Il Lagotto sopporta bene il freddo grazie al suo sottopelo, ma può soffrire molto il caldo. Durante l’estate è importante evitare le ore più calde e garantire sempre acqua fresca e zone d’ombra.

Attività fisica

È un cane energico che ama stare all’aria aperta. Per il suo benessere è importante:

  • garantire passeggiate quotidiane
  • proporre giochi e attività stimolanti
  • permettergli di esplorare e annusare l’ambiente

Molti Lagotti apprezzano anche l’acqua, mantenendo l’istinto originario dei cani d’acqua.

Educazione del Lagotto Romagnolo

Educare un Lagotto è generalmente semplice, perché si tratta di un cane intelligente e collaborativo.

Risponde molto bene ai metodi di addestramento basati sul rinforzo positivo, come premi e giochi. Ama partecipare ad attività che stimolano la mente, come la ricerca olfattiva.

Se vive in una casa con giardino è bene insegnargli a non scavare buche ovunque, comportamento che può emergere per istinto. Un buon metodo consiste nel destinare una zona del giardino in cui possa scavare liberamente.

Nel processo di selezione della razza è stato eliminato gran parte dell’istinto venatorio, proprio per favorire la concentrazione nella ricerca del tartufo.

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Salute del Lagotto Romagnolo

Se ben accudito, il Lagotto Romagnolo può avere una speranza di vita di circa 16 anni.

Come accade per molte razze, esistono alcune patologie genetiche a cui può essere predisposto, tra cui:

  • displasia dell’anca
  • epilessia
  • atrofia corticale cerebellare

Per mantenere il cane in buona salute è fondamentale:

  • effettuare controlli veterinari regolari
  • rispettare il calendario delle vaccinazioni
  • seguire i trattamenti antiparassitari consigliati dal veterinario

Una buona alimentazione, un’attività fisica adeguata e la cura del mantello contribuiscono a garantire una vita lunga e sana.