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Il cane da pastore della Piccardia

Il cane da pastore della Piccardia
Photo by Pogodina Natalia – Shutterstock
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Antico, intelligente e poco conosciuto fuori dalla Francia, il cane da pastore della Piccardia è una razza affascinante e versatile. Scopri origini, caratteristiche e temperamento di questo fedele compagno dal carattere equilibrato.

Il cane da pastore della Piccardia
Photo by Pogodina Natalia – Shutterstock

Il cane da pastore della Piccardia è una razza originaria del nord della Francia, più precisamente dell’omonima regione della Piccardia. Appartiene al Gruppo I della FCI (cani da pastore e bovari). Sebbene sia ancora poco conosciuto al di fuori dei confini francesi, è molto apprezzato da chi ha avuto modo di conoscerlo grazie al suo carattere equilibrato e alla sua grande intelligenza.

In questa scheda scopriremo le origini, le caratteristiche fisiche, il carattere, l’educazione e le principali indicazioni su cura e salute di questa affascinante razza.

Origini del cane da pastore della Piccardia

Il pastore della Piccardia è considerato una razza molto antica. Nonostante il nome faccia riferimento alla regione francese della Piccardia, non è del tutto chiaro se la razza sia autoctona o se sia stata introdotta da altre zone d’Europa. È comunque certo che le sue caratteristiche sono simili a quelle di molti cani da pastore tradizionali diffusi nel continente europeo.

I primi esemplari furono presentati a un’esposizione canina nel 1863, dove gareggiarono nella stessa categoria di razze come il Briard e il Beauceron. La popolarità del pastore della Piccardia aumentò verso la fine dell’Ottocento e nel 1922 venne redatto il primo standard ufficiale grazie a Paul Mégnin. Il riconoscimento ufficiale arrivò però solo nel 1925.

La Seconda Guerra Mondiale rappresentò un momento critico per la razza: molti allevatori interruppero l’attività e divenne difficile reperire esemplari puri. Per questo motivo il riconoscimento definitivo da parte della FCI tardò ad arrivare. Nel 1955, l’appassionato Robert Montenot fondò il Club des Amis du Berger Picard (CABP), contribuendo in modo decisivo alla salvaguardia della razza. In seguito venne approvato lo standard definitivo, redatto da Monsieur Larive in collaborazione con il signor Triquet.

Caratteristiche fisiche

Il pastore della Piccardia è un cane di taglia media, con un’altezza al garrese compresa tra 55 e 65 cm. Ha un aspetto allo stesso tempo elegante e robusto, con un’espressione vivace e amichevole.

Le orecchie sono erette e appuntite, simili a quelle di uno Spitz, mentre il tartufo è nero e ben definito. Il corpo è armonioso e ben proporzionato: la lunghezza supera l’altezza di circa il 5–8%, come previsto dallo standard. Il pelo sul muso non deve coprire gli occhi e misura circa 4 cm. Gli occhi sono scuri e molto espressivi.

La coda è di lunghezza normale. Il mantello è ruvido, semilungo e leggermente scricchiolante al tatto. Il sottopelo è fine e folto, ideale per proteggere il cane dalle basse temperature, mentre il pelo esterno misura circa 5–6 cm. I colori ammessi includono tonalità grigie, scure, tigrate o con effetto leopardato. È tollerata una piccola macchia bianca sul petto, ma non macchie estese.

Il cane da pastore della Piccardia
Photo by Cavan-Images – Shutterstock

Carattere

Il cane da pastore della Piccardia ha un temperamento equilibrato, è obbediente, intelligente e molto ricettivo. Si dimostra generalmente socievole, sia con le persone sia con altri animali, anche se una corretta socializzazione fin da cucciolo è fondamentale.

Essendo stato per secoli utilizzato come cane da lavoro, è leale, protettivo e molto legato alla famiglia. Ha un ottimo rapporto con i bambini, con cui si mostra paziente e affettuoso, rendendolo un buon compagno anche in contesti familiari.

Cura e mantenimento

Il mantello del pastore della Piccardia richiede spazzolature regolari, almeno 2–3 volte a settimana, aumentando la frequenza durante il periodo di muta. Il bagno va effettuato solo quando necessario, mediamente ogni due mesi, utilizzando esclusivamente prodotti specifici per cani.

Per quanto riguarda l’alimentazione, può essere basata su crocchette di qualità, sulla dieta BARF (a base di alimenti crudi) o su diete casalinghe ben bilanciate. È importante evitare avanzi dell’alimentazione umana e consultare sempre il veterinario per prevenire carenze nutrizionali.

Si tratta di un cane molto attivo, che necessita di esercizio quotidiano. Giochi di riporto, passeggiate dinamiche e sport cinofili come l’Agility sono ottimi per stimolarlo sia fisicamente sia mentalmente. Proprio per l’intensa attività, sono consigliati controlli veterinari regolari.

Educazione e addestramento

Il pastore della Piccardia è estremamente intelligente e collaborativo, il che rende l’addestramento generalmente semplice. L’educazione deve iniziare con una corretta socializzazione, che comincia intorno alla terza settimana di vita e si conclude verso il terzo mese.

Durante questo periodo il cucciolo deve entrare in contatto con persone, animali e ambienti diversi. È fondamentale non separarlo troppo presto dalla madre e dai fratelli, idealmente non prima dei 2–3 mesi, per evitare problemi comportamentali.

Successivamente si passerà all’apprendimento delle regole di base, come i bisogni fuori casa e i comandi fondamentali. Con la crescita, si potranno introdurre esercizi più complessi e attività sportive. Da adulto, è particolarmente adatto agli sport cinofili.

Il cane da pastore della Piccardia
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Salute

Le informazioni sulle malattie ereditarie della razza sono piuttosto limitate. Il problema più comune è la displasia dell’anca, frequente nei cani da pastore di taglia media e grande. Possono inoltre presentarsi disturbi oculari, motivo per cui sono consigliati controlli veterinari regolari, ogni sei mesi o almeno una volta l’anno.

Seguendo correttamente il piano vaccinale e la sverminazione periodica, e garantendo cure adeguate, il pastore della Piccardia può vivere in media 12–13 anni in buona salute.