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Gatto Norvegese delle Foreste: storia, caratteristiche e come prendersene cura

Gatto Norvegese delle Foreste: storia, caratteristiche e come prendersene cura
Photo by 5267040 – Pixabay
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Maestoso, resistente al freddo e indipendente: ecco tutto quello che c’è da sapere su una delle razze più amate del Nord Europa.

Gatto Norvegese delle Foreste: storia, caratteristiche e come prendersene cura
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Il gatto Norvegese delle Foreste è un gatto domestico originario del Nord Europa ed è particolarmente apprezzato in paesi come Norvegia, Svezia e Islanda (ma ormai è diffuso un po’ ovunque). È famoso per il suo mantello folto, composto da uno strato esterno idrorepellente e da un sottopelo lanoso, che lo rende perfettamente a suo agio nei climi freddi.

Spesso viene citato anche tra le razze “più tollerabili” per chi soffre di allergie, ma è bene chiarire una cosa: non esistono gatti totalmente anallergici. Alcuni soggetti, però, possono risultare meno problematici a seconda della sensibilità individuale.

Storia del gatto Norvegese delle Foreste

L’origine di questa razza non è del tutto certa. È però presente in fiabe e leggende norvegesi, segno che potrebbe avere radici molto antiche.

Secondo alcune teorie, i suoi antenati potrebbero essere gatti a pelo lungo arrivati nel Nord Europa secoli fa, forse portati anche dai Vichinghi intorno all’anno 1000 d.C.. In Norvegia era spesso impiegato come cacciatore di roditori in fattorie e stalle, un ruolo che avrebbe contribuito a selezionare nel tempo un gatto robusto, agile e resistente.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la razza rischiò seriamente di scomparire, ma vennero avviati programmi di allevamento dedicati che ne permisero il recupero. Il riconoscimento ufficiale arrivò negli anni successivi e da allora il Norvegese delle Foreste ha iniziato a diffondersi anche fuori dalla Scandinavia, soprattutto in Europa e Stati Uniti.

Caratteristiche fisiche del Gatto Norvegese delle Foreste

È impossibile non notarlo: il Norvegese delle Foreste è un gatto grande e scenografico.

  • Peso indicativo: maschi spesso tra 6 e 10 kg (a volte anche oltre), femmine in genere più piccole.
  • Corpo: lungo, muscoloso e robusto, con zampe forti e una coda folta.
  • Mantello: lungo e fitto, con strato esterno resistente all’acqua e sottopelo isolante; tende ad essere più abbondante su petto, zampe e testa.

La testa è tipicamente a triangolo equilatero, con occhi a mandorla che possono essere di diversi colori. Le orecchie sono grandi, inserite alte e spesso con ciuffi sulla punta, che danno quell’aspetto “da lince” molto caratteristico.

Per quanto riguarda i colori del mantello, esistono molte varianti: alcune sono particolarmente apprezzate (come il rosso), mentre altre colorazioni possono non rientrare negli standard di alcune associazioni feline.

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Carattere del Gatto Norvegese delle Foreste

Non è solo bello: è anche un vero “gigante buono”. In genere è:

  • calmo e intelligente
  • indipendente (non è il classico gatto “appiccicoso”)
  • affezionato alla famiglia, ma spesso riservato con gli estranei

Può andare d’accordo con i bambini, soprattutto se rispettato nei suoi spazi. Non è sempre alla ricerca di coccole, ma ama la compagnia “a modo suo”. Tende anche a miagolare poco: se lo fa, di solito è perché sta davvero chiedendo qualcosa.

È un ottimo arrampicatore: zampe potenti e artigli robusti lo rendono perfetto per tiragraffi alti, mensole e percorsi verticali. Ha anche un istinto da cacciatore ben presente: se in casa ci sono piccoli animali (pesci inclusi), meglio proteggerli.

Come prendersi cura di un Gatto Norvegese delle Foreste

Anche se nasce come gatto abituato all’esterno e al freddo, oggi si adatta bene alla vita in casa, purché abbia spazio e stimoli.

Alimentazione

Essendo grande e attivo, può avere esigenze nutrizionali più elevate rispetto ad altre razze. La cosa migliore è scegliere un’alimentazione completa e di qualità, concordando con il veterinario quantità e tipo di dieta (soprattutto se il gatto è sterilizzato o vive solo indoor).

Toelettatura e pelo

Per via del mantello, richiede costanza:

  • spazzolatura frequente (ancora di più nei periodi di muta) per prevenire nodi e accumuli di pelo
  • bagni: non sono spesso necessari, e molti esemplari non amano l’acqua; se serve, può essere utile una toelettatura professionale

Igiene

  • denti: una routine di igiene orale aiuta a prevenire problemi dentali
  • occhi: se necessario, pulire delicatamente con un panno morbido leggermente umido

Con cure adeguate e buone condizioni di vita, può raggiungere tranquillamente 14–16 anni (e in alcuni casi anche di più).

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Salute del Gatto Norvegese delle Foreste

Come tutte le razze, può essere predisposto ad alcune patologie. Tra quelle citate più spesso:

  • displasia dell’anca
  • cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM)
  • malattia da deposito di glicogeno di tipo IV

La prevenzione migliore resta sempre la stessa: scegliere allevamenti seri (se lo prendi da allevatore), fare controlli veterinari regolari e monitorare peso, attività e alimentazione.