La sorte del tonno rosso nelle mani della nuova Commissione

Sarà la futura Commissione europea a pronunciarsi sulla proposta relativa all'iscrizione o meno del tonno rosso nella lista delle specie a rischio di estinzione, per la quale viene vietato ogni tipo di commercio a livello internazionale (14/01/10)

Le incertezze emerse a Bruxelles tra i capi di gabinetto dei singoli commissari europei, divisi tra coloro che sono favorevoli alle posizione ambientaliste e chi invece sostiene le esigenze del settore della pesca nel brevissimo periodo di fatto colandolo a picco nel medio-lungo periodo, fanno slittare alla prossima Commissione la decisione relativa al sostegno della proposta di inserimento del tonno rosso nelle specie il cui commercio è regolato dalla CITES.

Il tema è estremamente sensibile anche perché la prima indicazione data da Bruxelles, "di sostenere provvisoriamente la proposta del Principato di Monaco" secondo cui il tonno rosso dovrebbe rientrale tra le specie in pericolo, è stata respinta a fine settembre - in quanto “prematura” - dal Comitato dei 27 membri dell'Ue alla Convenzione dell'Onu sul commercio internazionale delle specie in estinzione (Cites).

Una decisione che ha dell’incredibile, visto che la popolazione di tonno rosso – ci dicono i dati scientifici – si è ridotta al 15% della sua consistenza pre pesca industriale ed è sull’orlo del tracollo. La nozione di “prematura” andrebbe quindi ridefinita.

Il dossier dovrebbe quindi passare ai futuri commissari europei all'ambiente e alla pesca per i quali sono designati rispettivamente lo sloveno Janes Potocnik e la greca Maria Damanaki.

La decisione formale spetta al ministero dell'Ambiente. Per quanto riguarda invece il settore della pesca non si può escludere - la questione è ancora sotto esame - che l'Italia possa sostenere un eventuale inserimento del tonno rosso nell'allegato uno della Convenzione Cites, cosa a cui sinora si è dichiarata del tutto contraria.

E questo, alla luce dei risultati della riunione del novembre scorso della Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico (Iccat), ossia l'organismo internazionale che decide la gestione delle risorse, che ha deciso una forte taglio della quote di pescato (circa 40%) e ulteriori obiettivi di riduzione della flotta oltre a quelli già realizzati nel 2008 e 2009.

La sorte del tonno rosso nelle mani della nuova Commissione