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Spagna: diritti quasi umani alle grandi scimmie

Il Parlamento spagnolo ne hanno discusso per due anni. Ma ora il Congreso, la camera bassa, ha approvato il progetto Gran Simios. La novità non è di poco conto: la commissione Ambiente ha deciso che i grandi primati - oranghi, gorilla, scimpanzé - hanno alcuni diritti umani (30/06/08)

Il diritto alla vita, alla libertà, al non essere maltrattati fisicamente e psicologicamente. La proposta dei due partiti di sinistra - Izquierda Unida e Esquerra republicana de Catalunva - è passata grazie al supporto del Partito socialista del premier Zapatero.

Il piano, arrivato in Parlamento per le prime discussioni nel 2006, è nato nel 1993. «Il progetto Gran Simios - ha detto Joan Herrera, uno dei deputati ideatori della proposta che ha scandalizzato la Chiesa - consiste praticamente nel dare alle scimmie alcuni diritti che sono tipici degli esseri umani». Per proteggere una specie a rischio d’estinzione, certo. E su questo, infatti, sono stati d’accordo anche i Popolari di Rajoy, che hanno votato le mozioni relative all’estinzione, astenendosi sulle altre. Per il Governo spagnolo, ora, ci sono quattro mesi di tempo per recepire la decisione del Parlamento.

E un anno per legiferare a riguardo, assicurandosi che nessuno faccia del male a gorilla, scimpanzè, bonobi e orangutang, che nessuno li riduca in schiavitù o che li usi per esperimenti. Dietro a questo provvedimento non c’è solo la volontà di difendere i diritti di questi animali, in grado di pensare, di conoscersi, di migliorare le proprie capacità cognitive. In ballo, c’è di più. Nella laica Spagna che Zapatero sta forgiando, dopo il divorzio express, dopo l’aborto più “largo“, dopo le coppie gay, dopo la fecondazione assistita, dopo tutti i dispetti fra il Governo socialista e la Chiesa, usare questi termini per formulare una legge di per sé giusta, significa cercare uno scontro fra le due anime del Paese.

La posizione della sinistra è chiara. "Condividiamo più del 95% del nostro patrimonio genetico con i grandi primati - ha detto qualche tempo fa il deputato socialista Francisco Garrido - È tipico delle persone di buona famiglia essere orgogliosi delle proprie origini". Una posizione portata ancora più all’estremo dal fondatore del progetto, Peter Singer. "È venuto il momento di proporre un’idea nuova - ha dichiarato due anni fa, quando il progetto è approdato al Congresso -: estendere la comunità morale oltre gli esseri umani, fino a includere scimpanzé, gorilla e oranghi. Una comunità di uguali che abbraccerebbe tutte le grandi scimmie, non solo la nostra specie".

I Popolari, alfieri della Spagna più tradizionalista, più legata alle consuetudini e ai valori cattolici, sembrano essere presi in contropiede. Anche il clero spagnolo non sembra riuscire ad andare oltre lo sdegno. "Per eccesso di progressismo si cade nel ridicolo", il commento dell’Arcivescovo di Pamplona, Fernando Sebastian.

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