Tutte le associazioni ambientaliste sollevano un punto essenziale. Puo’ Franco Orsi, senatore di Forza Italia apertamente schierato con le fasce piu’ oltranziste del mondo venatorio essere un relatore credibile per le proposte di modifica della legge sulla caccia? (17/12/08)
Lega per l’Abolizione della Caccia
Caccia e fauna: sui ddl all'esame al Senato c'è un relatore troppo schierato con "doppietta selvaggia". Nel 2000 si era candidato per il Consiglio Regionale della Liguria distribuendo il volantino dal titolo "Per la caccia vota un cacciatore", con tanto di foto in tenuta mimetica....
E' il senatore p.d.l. (già Forza Italia) Franco Orsi, che la Commissione Ambiente del Senato ha incaricato, lo scorso ottobre, di fungere da relatore per la stesura di un testo unificato di varie proposte di legge di modifica della legge 157/92 sulla protezione della fauna e l'esercizio venatorio.
Con quale obiettività il Sen. Orsi potrà sintetizzare la decina di disegni di legge, che propongono una malcelata deregulation della caccia, e con quali impatti sulla già martoriata fauna selvatica italiana, sembra facile immaginarlo.
Non sono sfuggite alle associazioni per la protezione degli animali i messaggi inviati l'11 dicembre2008 dallo stesso Orsi in un forum del sito internet www.ilcacciatore.com , con i quali il senatore "relatore" si vanta di aver contribuito -in passato- a ridurre la superficie dei parchi regionali liguri, e chiede un "Incoraggiamento" dalla base venatoria, oltre a promettere anzitempo, col suo intervento, di dilatare gli orari di caccia e di far cacciare gli ungulati anche nelle giornate di silenzio venatorio nazionale (oggi il martedì e venerdì).
Sebbene si stia legiferendo sulla fauna, non è il caso - politicamente parlando - di mettere una proverbiale volpe a guardia del pollaio!
LIPU
“Iniziativa inopportuna e affermazioni discutibili”. E’ quanto pensa la LIPU a proposito delle dichiarazioni di Franco Orsi, relatore in Senato della modifica alla legge sulla tutela della fauna, rilasciate nei giorni scorsi al sito di cacciatori www.ilcacciatore.com.
“Non nascondiamo che l’iniziativa del senatore Orsi ci ha lasciato alquanto perplessi - dichiara Danilo Selvaggi, responsabile Rapporti istituzionali della LIPU - Ognuno è certamente in diritto, da libero cittadino, di discutere con chi desidera su quello che desidera. Altra cosa però è farlo, in un contesto schierato quale quello che ha ospitato il senatore Orsi, ricoprendo il delicatissimo ruolo di relatore sulla modifica della legge 157. Il rischio della perdita degli indispensabili requisiti di imparzialità e garanzia diventa a quel punto molto alto. Tutto ciò niente ha a che vedere, peraltro, con gli incontri formali o informali che il relatore può e deve avere, come quello che è avvenuto tra lo stesso Orsi e il Tavolo sulla 157 composto dalle associazioni ambientaliste, venatorie e agricole".
“Ma il problema – continua Selvaggi - è di metodo e anche di merito. Molto discutibili ci sono parse le cose che il relatore ha affermato circa la riforma della legge, parlando ad esempio di modifiche agli orari di caccia che sarebbero già state poste in agenda. Il che non è affatto corretto, se consideriamo che non solo la relazione sullo stato di applicazione della legge continua a mancare, ma che le audizioni generali in Commissione Ambiente del Senato non si sono nemmeno concluse. Proprio sulle audizioni c’è poi una dichiarazione molto preoccupante da parte del senatore Orsi, il quale afferma di considerarle “finite”, e dunque dà per buono che le associazioni ambientaliste, uniche tra le parti sociali, non saranno audite. Un fatto che, se dovesse davvero verificarsi, sarebbe davvero grave”.
“Insomma temiamo si sia determinata – aggiunge Selvaggi - una situazione piuttosto imbarazzante, che rischia di rendere opaco il già complicato percorso di revisione della 157. Non vorremmo che la necessità del confronto aperto e gli sforzi della LIPU e di altre 10 sigle della società civile, appartenenti al mondo ambientalista, venatorio ed agricolo, siano vanificati da azioni poco meditate e da idee non sostenibili. Urgono a questo punto – conclude Selvaggi –un chiarimento netto e una totale trasparenza di intenti”.
WWF
Lo scorso 11 dicembre, due giorni dopo aver partecipato al Tavolo degli stakeholders che vede uniti contro lo stravolgimento dell’attuale legge sulla caccia 157 del 1992, cacciatori, ambientalisti e agricoltori, e aver in quell’occasione chiarito che le modifiche alla legge 157 non saranno “deregulation” della caccia, il Sen. Franco Orsi, relatore in Senato della Pdl di modifica della legge, ha invece ribaltato la sua posizione e affermato sul cacciatore.com che si caccerà “di più” e “meglio”.
Queste sono affermazioni più vicine ad estremismo venatorio che al ruolo istituzionale di chi è chiamato a ricomporre posizioni diverse individuando soluzioni il più possibile condivise. In più, tra le tante preoccupanti affermazioni della chat,il Sen. Orsi dichiara anche di aver chiuso le audizioni del Comitato ristretto seppure, non vi sia stata alcuna audizione delle associazioni ambientaliste, che pure avevano chiesto di essere sentite. Il WWF chiede dunque chiarezza al senatore Orsi che, in quanto relatore di una legge in discussione in Parlamento rappresenta tutti i cittadini italiani e non solo una parte del mondo venatorio (la “base” come da lui stesso definita).
Crediamo sia giusto – continua il WWF – così come gli altri enti, di essere sentiti dal Comitato ristretto e che il Relatore si faccia portatore dell’interesse del Paese di avere un a legge che riesce a coniugare l’interesse alla protezione degli animali selvatici con un prelievo venatorio che sia compatibile con gli obiettivi di conservazione della natura.