La proposta del relatore in Commissione al Senato, Franco Orsi, èevastante per il patrimonio faunistico nazionale ed europeo: un monumento all’arroganza venatoria che si manifesta anche nelle modalita’ di gestione. La proposta reclamizzata presso gli “amici cacciatori” prima che resa nota ai Senatori (23/02/09)
La bozza di testo unificato (a destra, nella sezione Documenti) di varie proposte di legge in materia di riforma della legge 157/92, relativa a protezione della fauna e disciplina della caccia, è ancora quasi ignota ai Senatori, ma il relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato, il senatore-cacciatore Franco Orsi (eletto in Liguria), si premura di distribuirla in anticipo ai siti internet delle associazioni venatorie.
Dunque starebbe per iniziare l'iter parlamentare di una sorta di proposta di legge "spara-tutto" che, tra l'altro, prevede:
- aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi, in numero illimitato e senza prova di legittima provenienza (anello di riconoscimento)
- aumento a dismisura degli appostamenti fissi di caccia
- abolizione della disciplina della tassidermia e dell'imbalsamazione di tutte le specie
- liberalizzazione del nomadismo dei cacciatori di specie migratrici su tutto il territorio nazionale
- carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi, in violazione della Direttiva UE "Habitat"
- caccia ai migratori aumentata di mezz’ora oltre il tramonto, con scarsa possibilità di distinguere specie protette e cacciabili
- autorizzazione della caccia da natanti, oggi vietata
La materia della conservazione della fauna selvatica - afferma la Lega Abolizione Caccia - è troppo delicata per essere lasciata in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle istanze della più retriva lobby "calibro 12", e che strizzano l'occhio verso forme di caccia che sinora sono considerate dalla legge come atti di bracconaggio. Auspichiamo maggiore saggezza da parte dei cpaigruppo di tutte le forze politiche.
(fonte: Lega Abolizione Caccia - Ufficio Stampa)