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Manifestazione "No allo scippo del referendum!"

Nonostante la Corte d’Appello di Torino abbia chiaramente riconosciuto la legittimità del referendum regionale sulla caccia, la Regione Piemonte continua a cercare sotterfugi per evitare la consultazione popolare. Addirittura, l’Assessore regionale alla caccia, Claudio  Sacchetto, ha proposto la totale abrogazione della legge regionale in materia. I costi della consultazione popolare non sono certo una motivazione valida per cancellare l’unica forma di partecipazione diretta prevista dal nostro ordinamento, oltre le elezioni, e calpestare i diritti democratici della cittadinanza (14/01/12)

L’unica via percorribile per evitare il ricorso alle urne continua ad essere il totale recepimento dei quesiti referendari (limitazione del prelievo venatorio a 4 specie, divieto di cacciare la domenica e su terreno coperto da neve, limitazione dei privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie).

Su questi argomenti è indetta una conferenza stampa, che si terrà il giorno Lunedì 16 gennaio 2012, alle ore 14.30 presso la sede del Consiglio Regionale del Piemonte (via Alfieri 15)

Contestualmente verrà organizzato, a partire dalle ore 14.00, un presidio popolare di fronte alla sede del Consiglio Regionale (v. Alfieri 15) per chiedere a gran voce il rispetto delle leggi ed un serio impegno per la tutela della fauna selvatica.

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