Coi propri ricorsi 6 associazioni per la tutela della fauna e dell'ambiente (LAC, WWF, VAS, LIPU, ENPA, LAV) avevano ottenuto un decreto cautelare di sospensiva del TAR e poi uno del Consiglio di Stato, che avevano consentito di sottrarre un mese di caccia proprio nel periodo autunnale delle migrazioni, di fatto vanificando lo scopo della delibera spara-tutto, voluta dalla triade PD-LEGA NORD-PDL.
La parola fine è stata messa dalla lettera di messa in mora della Commissione UE del 24 novembre scorso, che preannunciava una procedura di infrazione, essendo l'Italia già stata condannata il 15 maggio 2008 proprio per causa della caccia allo storno autorizzata in Liguria nel 2006. I contribuenti avrebbero rischiato il peso di una sanzione tra i 9 e i 10 milioni di euro per reiterata violazione della Direttiva comunitaria sulla tutela dell'avifauna, il che ha costretto il Consiglio Regionale alla resa.
Con lettera del 7 dicembre 2011 la Presidenza del consiglio dei ministri ha avvisato la Regione Liguria, in relazione alla procedura d'infrazione 2011/2205 aperta dall'Unione Europea contro l'Italia relativa alla cattiva applicazione della direttiva 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici, che qualora uno Stato membro non si conformi ad una sentenza e non adotti i provvedimenti necessari all'esecuzione della stessa, la Commissione può deferirlo alla Corte di giustizia e chiedere il pagamento di pesanti sanzioni pecuniarie, senza dover prima esperire la fase pre-contenziosa del parere motivato; e che l'articolo 16 bis della Legge 11/2005 ha sancito il diritto dello Stato di rivalersi nei confronti delle Regioni per gli oneri finanziari sofferti in seguito a sentenze di condanna rese dalla Corte di Giustizia.
Pertanto la Presidenza del consiglio ha invitato la Regione Liguria a revocare immediatamente la delibera del Consiglio regionale n. 27 del 27 settembre 2011, oggetto delle censure avanzate dall'Unione europea nella sua lettera di messa in mora, oppure, in caso di impossibilità, di sospenderla immediatamente, avvertendo che il termine posto dalla Commissione scadrà il 27 dicembre 2011.
"E' finita una buffonata", commentano le sedi liguri delle associazioni che si erano rivolte alla giustizia amministrativa. Da oggi chi abbatte storni rischia una denuncia (ammenda penale sino a 1.000 euro) e il sequestro del fucile.
(fonte: LAC, WWF, VAS, LIPU, ENPA, LAV)