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Intimidazioni a Guardie Zoofile ENPA vicentine

Nei giorni scorsi ignoti hanno cercato di appiccare il fuoco all'abitazione sita a Piovene Rocchette (Vicenza), di proprietà di una Guardia Zoofila Enpa impegnata nella repressione delle violazioni in materia venatoria; i danni, fortunatamente coperti da assicurazione, ammontano a 3.000 euro. Scandalose dichiarazioni di politici locali in un clima sin troppo "caldo" (06/03/07)

È stata data alle fiamme una catasta di legna posta sotto ad un porticato e distrutta la cuccia di un cane: l'episodio di minaccia è solo l'ultimo e il più grave di una serie di analoghe azioni intimidatorie. In precedenti episodi sono stati attaccati alla porta di casa articoli di giornale - su tema venatorio - con su scritto "vergogna" o feci umane sullo zerbino di casa. L'Enpa chiede che sia dato maggiore sostegno da parte delle Forze dell'Ordine a tutela di chi lavora con impegno a garanzia del rispetto della legge e della salvaguardia del patrimonio faunistico.

La volontaria, per contrastare questi atti vandalici, ha sporto denuncia contro ignoti ai Carabinieri, provvedendo (con costi rilevanti sostenuti a proprie spese) ad installare un impianto di videocontrollo che possa prevenire ulteriori tentativi. I primi fatti criminosi sono iniziati circa quattro anni fa, quando le Guardie zoofile si sono organizzate per cercare di scoraggiare il bracconaggio dilagante, e cercare di fare valere le poche leggi che tutelano gli animali selvatici.

Nel 2002 è stato il turno di una Guardia zoofila di Caldogno, alla quale è stata impallinata la macchina e davanti all'ingresso della sua abitazione sono stati sparsi chiodi. Successivamente altri sei volontari nel Vicentino sono stati oggetto di intimidazioni ed atti vandalici, che vanno dai lanci di cartucce in cortile, alle cornacchie impiccate trovate nel giardino di una guardia di Caldogno, al taglio delle gomme dell'automobile di una Guardia zoofila nel ottobre 2005 a Thiene. Palesemente alcuni estremisti venatori stanno tentando con violenza di scoraggiare i controlli legittimi delle Guardie zoofile in materia di caccia.

Il Nucleo Guardie Zoofile ha la registrazione di un'assemblea venatoria, tenuta a Bassano del Grappa dove alcuni facinorosi gridano la necessità di usare violenza contro le Guardie zoofile. La cosa è talmente risaputa che nel Consiglio Regionale Veneto un Consigliere ha denunciato una situazione troppo "calda". Il 16 novembre 2006, in occasione della discussione del piano-faunistico-venatorio, il consigliere della lega nord Roberto Cianbetti, ha dichiarato: "Quello che invece sta avvenendo e per questo chiedo l'attenzione anche della collega e assessore Elena Donazzan, bisognerebbe insieme poter intervenire su quello che sta avvenendo in questi giorni nel vicentino e penso che anche lei ne abbia avuto segnalazione, con alcune guardie volontarie che invece di controllare sicuramente con i termini legali che gli sono concessi, utilizzano la loro divisa, il loro tesserino anche creando dal mio punto di vista dolore agli animali tentando di sfilare l'anello, immergendo la zampo nell'olio andando ben oltre a quello che è il loro compito che il Prefetto gli ha dato con il tesserino concesso. Stanno animandosi gli animi specialmente nella fascia Pedemontana e secondo me queste cose dovranno essere attentamente valutate sia da noi in Regione, sia dalla Provincia" (estratto dal testo stenografato).

Sull'argomento, Renzo Rizzi, responsabile fauna selvatica Enpa Veneto ha dichiarato: "È assolutamente normale i cittadini che si sentono vittime di abusi si rivolgano alla magistratura per ottenere giustizia; viceversa non è normale che degli amministratori pubblici diano verdetti su atteggiamenti di pubblici ufficiali, senza conoscere minimamente la materia. Questi atteggiamenti poco attenti rischiano di diventare una miccia pericolosa, portando alcune persone, convinte di essere nel giusto, ad atteggiarsi in maniera scomposta e creare problemi di convivenza. Personalmente posso capire che molti cacciatori facciano difficoltà a comprendere che anche gli animali selvatici hanno dei diritti, ma è un fatto. Le Guardie zoofile stanno dalla parte della legge, quando sono nell'esercizio delle proprie funzioni, il loro comportamento risulta assolutamente rispettoso dei diritti delle persone sottoposte a controllo, naturalmente con queste pressioni non si può pretendere di fargli chiudere gli occhi, specialmente quando si devono tutelare i pochi diritti che per legge hanno gli animali selvatici".

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