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Fermati a Settimo Milanese due bracconieri bresciani

La coppia di cacciatori è finita nella rete dei controlli del Wwf, che ha scoperto un bottino di 39 animali e una dotazioni di richiami elettroacustici. Uno dei due era già stato denunciato tre anni fa (21/11/11)

Forse approffittando della fitta nebbia che sabato mattina avvolgeva la campagna di Settimo Milanese, due cacciatori bresciani provenienti da Ospitaletto hanno piazzato il loro capanno temporaneo di caccia alle porte della metropoli e hanno fatto strage di piccoli uccelli migratori, ma sono finiti nella rete dei controlli del nucleo vigilanza venatoria del Wwf Italia, che proprio nei giorni di nebbia intensifica i servizi antibracconaggio.

Ii due bracconieri hanno prima utilizzato l'appostamento temporaneo, poi  hanno iniziato a vagare velocemente per i campi, con la tecnica cosiddetta del "brucia siepi", sparando a tutto quello che si alzava in volo. "Diventa così molto difficile incastrare i bracconieri - spiega Filippo Bamberghi coordinatore delle guardie Wwf di Milano  -. Sparano, raccolgono le prede e le nascondono in luoghi prestabiliti, prestando molta attenzione per non essere individuati; utilizzano richiami elettroacustici vietati dotati di telecomando che attivano al passaggio nelle vicinanze dei migratori."

"Con questa tecnica però - prosegue Bamberghi - avvicinarsi con l'autovettura di servizio significa non trovare nulla, firmare il tesserino e andarsene sapendo che il macabro bottino verrà recuperato solo successivamente. Per cui servono lunghe marce di avvicinamento per non essere visti". Così i paladini dell'ambiente hanno fatto sabato mattina. I bracconieri, bloccati dalle guardie Wwf.  non hanno potuto che consegnare 39 piccoli uccelli, due richiami elettroacustici e un telecomando. Agghiacciante l'elenco delle specie uccise: pettirosso, fanello, migliarino di palude, pispola, fringuello, passera mattugia e peppola.

"L'utilizzo del richiamo elettroacustico - sottolinea Filippo Bamberghi - permette di compiere stragi in pochi minuti di caccia. I migratori nelle giornate di nebbia subiscono ancor più il richiamo di questo strumento illegale e immorale. Purtroppo il suo utilizzo è sempre più diffuso e il silenzio delle associazioni venatorie su questa emergenza è intollerabile".

La fauna, i richiami elettromagnetici e i fucili sono stati posti sotto sequestro da parte della Polizia Provinciale di Milano. Uno dei due cacciatori era già stato denunciato tre anni fa dalle guardie Wwf di Milano, per cui ora la Questura potrebbe decidere per una sospensione della licenza di caccia.

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