Che sia il momento in cui finisce l‘era dei «propri porci comodi» in Alto Adige? La Provincia guidata dallo sparatutto medievale richiamata all’ordine, tanto per non dimenticarsi che il Sud Tirolo non è stato sovrano di un signorotto locale (29/11/08)
Si «complica» il quadro degli abbattimenti selettivi dei cervi nel Parco dello Stelvio. Dopo la decisione della Consulta di bocciare la legge provinciale sulla caccia, il gruppo consiliare provinciale dei Verdi rilancia e chiede l'immediato stop al "piano cervi" nel parco nazionale.
«E’ particolarmente importante la sentenza della Corte - sostengono i Verdi - sull'articolo che tratta degli abbattimenti selettivi degli ungulati, decisi a discrezione della Provincia. La Corte afferma infatti che la decisione spetta all'Istituto nazionale per la fauna selvatica, che deve verificare - prima di ordinare gli abbattimenti - che non siano stati efficaci altri metodi non cruenti.
E' quanto avevano proposto i Verdi nel 2007, con un emendamento che prevedeva che si potesse procedere ad abbattimenti solo nel caso di danni comprovati e solo dopo aver tentato tutti i mezzi non cruenti per regolare la presenza degli ungulati sul territorio. Ma il capo dei cacciatori Luis Durnwalder non volle ascoltarci e non perse neanche allora occasione per fornire prede alle doppiette della sua amata clientela. La sentenza deve avere conseguenze immediate sul Parco dello Stelvio, intenzionato ad abbattere 1.700 cervi all'interno ed oltre 2.000 all'esterno, affidando di nuovo il compito a "selezionatori" improvvisati come i cacciatori.
L'abbattimento di animali all'interno di un parco nazionale non è consentito dalla legge ed avviene in totale deroga delle norme. Assurdo anche affidare il compito a cacciatori, per i quali si ritiene sufficiente un corso di tre giorni, e che hanno tutti altri interessi da quelli di esercitare una funzione pubblica, ma si preparano prima a divertirsi sparando sugli animali e poi a partecipare al mercato delle loro carni. Chiediamo dunque che il piano di abbattimenti sia subito sospeso».