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Vigilanza & norme
Brescia: dieci ore di appostamento per incastrare il bracconiere

Brescia: dieci ore di appostamento per incastrare il bracconiere

Brescia: dieci ore di appostamento per incastrare il bracconiere

Aveva steso 9 reti da uccellagione in un boschetto a ridosso della massicciata ferroviaria nel comune di Bagnolo Mella (Brescia) e certo non si aspettava di essere bloccato dalle Guardie Zoofile del WWF di Brescia. Un chiaro segnale a chi pensa di poter agire impunemente ai danni della fauna selvatica e in spregio delle leggi (21/2/12)

L'appostamento, iniziato prima dell'alba, da parte delle Guardie WWF era reso difficile dal freddo pungente. Il roccolo abusivo era estremamente efficiente: reti da uccellagione lunghe sino a dieci metri, che non lasciavano scampo a nessuno uccello passasse in zona.  Arrivati in piena notte le Guardie rinvenivano già morti due Luì piccoli del peso di pochi grammi e una cinciallegra.

"Con le temperature così basse gli animali vanno velocemente in ipotermia" afferma Antonio Delle Monache, coordinatore lombardo delle Guardie WWF; "nelle ultime settimane abbiamo intensificato la ricerca di reti e trappoline nei boschi. I bracconieri, terminata la stagione venatoria, confidano in una minore vigilanza e sfruttano le difficili condizioni ambientali per attirare i volatili in difficoltà e catturarli. "

Dopo un'attesa di dieci ore, finalmente arrivava il bracconiere a prendere dalle reti gli uccelli catturati; ma si è trovato di fronte le Guardie del WWF. Inutile il tentativo di liberarsi degli uccelli che aveva ucciso e intascato. Sul posto arrivavano i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Mella, già preventivamente avvisati del grave atto di bracconaggio.

Il quarantenne, residente nel Comune di Offlaga, oltre alle reti tese, ne deteneva altre cinque nell’auto perquisita dai Carabinieri.

Accompagnato presso la locale Caserma risultava privo di licenza di caccia e pertanto veniva denunciato per furto aggravato ai danni dello Stato, esercizio dell’uccellagione, esercizio di caccia in periodo di divieto generale e maltrattamento. Le reti e gli animali morti venivano sequestrati ed un merlo e un fringuello ancora vivi venivano liberati sul posto.

I cittadini possono segnalare eventuali atti di bracconaggio o maltrattamento al numero 3287308288: la caccia è chiusa ma i bracconieri continuano imperterriti a seminare morte!