Oltre al bracconiere, denunciato anche un altro vicentino per violazione delle norme sulla caccia di specie protette. Sequestrati tre fucili da caccia, oltre seicento munizioni e diversi richiami acustici illegali (17/11/08)
Abbatte e detiene selvaggina protetta e poi tenta di corrompere gli agenti del Corpo forestale dello Stato per eludere il controllo di armi e uccelli ed evitare il sequestro degli esemplari. E’ questa l’accusa con cui un uomo residente a Vicenza è stato arrestato per il reato di istigazione alla corruzione per commissione di atti contrari al dovere d’ufficio.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente insieme ad un’altra persona dal personale del Comando Stazione di Serracapriola del Corpo forestale dello Stato perché entrambi responsabili di aver violato le norme che vietano la caccia dei fringuelli, specie tutelata.
I due cacciatori sono stati sorpresi in località San Leucio nel Foggiano con circa 39 fringuelli e sono stati trovati anche in possesso di diversi richiami acustici, mezzi non consentiti nell’esercizio dell’attività venatoria. In particolare, nel corso dell’operazione i Forestali hanno posto sotto sequestro tre fucili da caccia, oltre seicento munizioni di vario calibro e un richiamo acustico a funzionamento digitale.
Proprio durante i consueti accertamenti di polizia giudiziaria, uno dei due vicentini ha offerto agli agenti della Forestale una somma di circa mille euro per tentare di corromperli ed è stato immediatamente disposto il suo arresto dal Pubblico Ministero di turno.