Abrogata la legge regionale sulla caccia in deroga. La Lombardia ritorna nella legalità, seppure tardivamente. Le denunce di WWF e delle associazioni ambientaliste dirette alla Commissione UE hanno fatto centro. Vedremo quanto dura, dato che la Regione ci ha già abituato a scandalosi voltafaccia (22/12/11)
Le associazioni avevano segnalato a Bruxelles che anche quest’anno Regione Lombardia aveva consentito la caccia in deroga a più di mezzo milione di piccoli uccelli protetti , sprezzante delle numerose sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea intervenute in tema, di cui due proprio sulle illegittime normative venatorie lombarde.
Il timore di una sanzione pecuniaria, che il WWF aveva invocato per reprimere l’inosservanza delle direttive e delle sentenze europee, ha fatto fare dietrofront al consiglio, che ha votato oggi l’abrogazione della legge.
“Le sanzioni però non sono per nulla scongiurate da questo tardivo pentimento, che interviene dopo il passo dei migratori, abbattuti anche quest’anno illegalmente, con il conseguente gravissimo depauperamento di specie già in difficoltà” ricorda Paola Brambilla, presidente del wwf lombardia: “un pesante danno è infatti stato inferto, del tutto illegalmente, ad un patrimonio comune di tutti, per il divertimento di pochi; danno che deve essere risarcito da tutti coloro che, materialmente, sparando, o moralmente, votando ignorando il monito delle associazioni e dell’UE, l’hanno reso possibile.”