Per far sentire il dissenso contro la legge sulla caccia in deroga all'ordine del giorno del Consiglio Regionale del Veneto di mercoledi' 28 luglio, ENPA, LAC e LAV organizzano un sit-in di protesta davanti a Palazzo Ferro Fini alle ore 9.30 (23/07/10)
Alla faccia della fresca condanna inflitta dalla Corte di Giustizia europea all'Italia per la caccia in deroga - anche grazie al Veneto - le capetoste all'ombra del leone di San Marco non demordono: i candidati condannati di quest'anno saranno Prispolone, Pispola, Frosone, Storno, Fringuello, Peppola. Con una decisione che, se assunta, sara' lecito chiedersi se sia demenza o arroganza pura. Come puo' qualsiasi politico veneto dire una sola parola sul rispetto delle regole da parte di qualunque cittadino se e' il Governo regionale stesso il primo a violarle?
Ci appelliamo a tutti voi che siete stanchi di questa situazione affinchè partecipino a questa protesta.
Ricordiamo che:
- La Corte di Giustizia europea ha in corso un processo contro l’Italia perché la legge sulle deroghe del Veneto viola la Direttiva Comunitaria “Uccelli” (Causa C-164/09)
- La Corte di Giustizia Europea il 15 luglio scorso ha condannato l’Italia perché tramite le regioni consente la caccia in deroga ad uccelli protetti (Causa C-573/08)
- La legge statale 157/92, la legge regionale 13/2005 e la Sentenza della Corte Costituzionale n.250 del 25/06/2008 sanciscono che una regione può adottare la caccia in deroga solo tramite atto amministrativo della Giunta regionale e mai tramite legge
- La regione ha omesso di chiedere il parere sul progetto di legge all’ISPRA che è l’unico organismo scientifico pubblico che a norma della Direttiva Comunitaria “Uccelli” può stabilire se vengono rispettate o meno le rigide procedure previste per le deroghe
- Le deroghe sono applicabili solo in casi estremi, definiti, particolari e non sono una prassi come invece accade dal 2002 in Veneto.
Consentire per legge la caccia in deroga vuol dire legalizzare il bracconaggio dato che uccidere questi uccellini nel resto d’Italia resterà punibile con un reato!