L'Ubara é formalmente protetto dalla legislazione tunisina e da diverse convenzioni internazionali recepite dalla Tunisia ma questo non é bastato a prevenirne il quasi completo sterminio da parte di ricchi bracconieri provenienti dai paesi arabi del Golfo sotto la copertura del regime di Ben Ali. Un'occasione per la nuova Tunisia di prendere la leadership della conservazione in Nord Africa (06/01/12)
All'inizio di novembre l'associazione “Les Amis des Oiseaux” (AAO, partner di BirdLife in Tunisia) ha rilanciato l'allarme bracconaggio ai danni dell'Ubara (Chlamydotis undulata) organizzando in collaborazione con altre associazioni ambientaliste una conferenza stampa per sensibilizzare sia le autorità politiche che il grande pubblico.
“Ad oggi i nostri appelli alle autorità sono rimasti senza alcuna risposta”, ha dichiarato Claudia Feltrup Azafzaf dell'AAO. “Reiteriamo al Presidente della Repubblica e al Governo la nostra richiesta di garantire il rispetto delle leggi a tutela della popolazione residua di Ubara.”
Cliccate qui per firmare la petizione on line promossa dall'AAO per salvare l'Ubara: http://www.petitions24.net/il_faut_sauver_les_dernieres_outardes_houbara_en_tunisie