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Tutti a caccia dal pedalo'

Se mai dovessimo immaginare un premio annuale per chi propone l'idea piu' demenziale in fatto di caccia, il consigliere regionale lombardo della Lega Nord Giosue' Frosio gia' all'inizio del 2010 mette una seria caparra sul titolo! La caccia "dal barchino" (fa tenerezza, il nome, quasi si trattasse di una romantica gita sul laghetto!) e' vietata per due motivi fondamentali. Il primo, che anche un cacciatore non troppo troglodita dovrebbe capire, e' che se sulle rive di uno specchio d'acqua ci sono i cacciatori, vicino alla riva ci sono i capanni e in mezzo i "barchini", di fatto non esiste un luogo dove un anatide possa trovarsi al sicuro dagli spari. Un comportamento di caccia che ufficialmente viene respinto anche dalla maschera pubblica e pulita della caccia che insiste sul principio del "fair chase" (in italiano qualcosa del tipo "scontro ad armi pari" tra cacciatore e preda). Il secondo motivo e' che la norma comunitaria, oggettivamente infelice, ammette natanti "che non superino i 5km/h" (la velocita' a cui una persona normale passeggia). Orbene, come si fa a controllare la velocita' del "barchino" in azione in mezzo al lago? Mettiamo la Guardia Forestale in barca col "barchino-velox"? (08/02/10)

Frosio (Lega): 'Reintrodurre la caccia dal barchino'

Reintrodurre la possibilita' di praticare la 'caccia dal barchino'. A chiederlo e' il consigliere regionale della Lega Nord Giosue' Frosio che a tal proposito ha presentato un ordine del giorno in cui si invita la Giunta a farsi promotrice presso il Parlamento al fine di reintrodurre la possibilità di praticare l'esercizio venatorio anche a mezzo di piccole imbarcazioni a trazione esclusivamente manuale.

"Si tratta" - spiega Frosio - "della cosiddetta caccia dal barchino, praticabile sulle aree lacuali e fluviali della Lombardia. Questo tipo di attivita', che non sconvolge bensì rispetta gli equilibri a salvaguardia della fauna selvatica, è attualmente vietata in ragione di un recepimento in chiave ulteriormente restrittiva delle norme assunte a livello comunitario".

"Noi" - conclude Frosio - "chiediamo che la Regione si impegni a chiedere al Parlamento italiano di reinterpretare la direttiva comunitaria introducendo la possibilità di praticare questa forma di caccia."

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