Parte del mondo venatorio italiano sta dando fuori di testa. Dopo le recenti esternazioni sul fatto che i cacciatori "cacciano gli animali in eccesso", che non solo non ha alcun fondamento nella realta', ma non ne ha alcuno neanche nella logica; dopo lo storico vittimismo del "ce l'hanno tutti con noi, benche' noi siamo il vero baluardo contro orde di animali che fanno danni devastanti, gli unici veri amanti della natura, la parte sana della nazione"; adesso siamo alle farneticazioni che vedono, a fronte di un provvedimento oggettivamente ipermessivo (mano libera alle Regioni per stabilire limiti di caccia a piacimento), l'accusa di "essere troppomorbidi con gli ambientalisti", notoriamente la causa di tutti i mali del pianeta. Al peggio, non c'e' mai fine (29/01/10)
"Il Pdl con questo provvedimento ha assunto un atteggiamento troppo morbido nei confronti degli ambientalisti. La direttiva oggi recepita stabilisce che le regioni possono modificare le date delcalendario venatorio per motivi ambientali quali la sicurezza pubblica e i gravi danni all'agricoltura. Il fatto che di fronte a queste emergenze le Regioni debbano fare studi e chiedere pareri all'Ispra, l'istituto per la protezione e la ricerca ambientale, e' un contentino dato alle associazioni animaliste."
"Non e' pensabile che si debba chiedere il parere a qualcuno per garantire la sicurezza dei voli minacciata dagli stormi negli aeroporti, ne' che si debbano fare studi scientifici e chiedere pareri all'Ispra, cioe' allo Stato, per salvaguardare l'agricoltura ligure, pugliese o toscana dall'eccessiva presenza di alcune specie di volatili che ha un' incidenza economica enorme. La direttiva doveva essere recepita per come e' scritta, nella sua totalita', senza particolari aggravamenti procedurali, come invece e' previsto dall'emendamento Santini''.
Lo affermano i senatori del Pdl, Valerio Carrara, Franco Orsi, Franco Asciutti e Sergio Vetrella.