Che non fosse proprio una personcina a modo le notizie di cronaca ce lo avevano già fatto sospettare, cosi' come il fatto che non frequentasse persone per bene e non si dedicasse ad attività del tutto lecite e trasparenti: ma su questo solo la giustizia potrà chiarire e decidere eventuali responsabilità. Di certo questa intercettazione a noi non ce lo rendo molto simpatico, anzi... (31/10/11)
«Io faccio caccia grossa e quando sparo a un animale pericoloso, pure se è caduto a terra, gli sparo un’altra volta. Poi gli metto la canna del fucile vicino all’occhio per vedere se si muove. E poi gli sparo un’altra volta pure se è morto.» Sono le intercettazioni telefoniche attribuite dal quotidiano “La Repubblica” a Valter Lavitola.
«Questo è il “luminoso” esempio offerto da una persona pluri-indagata. Le dichiarazioni la dicono lunga sul preteso amore per gli animali tanto sbandierato dai cacciatori» commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa che aggiunge: «da loro mi sarei aspettata almeno una presa di distanze che, però, non è arrivata. Per cui allo stato attuale non è dato sapere se si riconoscano o meno nelle “pregevoli” parole di Lavitola.»
(fonte: Green Reporter)