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Il Ministro Prestigiacomo difende i corallari al posto del corallo

Ci risiamo coi casi in cui "noi italiani siamo speciali" e si passa allegramente sopra a qualsiasi logica di conservazione per salvaguardare vere e presunte tradizioni, in realta' il nome del dio denaro. Questa volta e' il Ministro dell'Ambiente che si batte per il corallo cosi' come il suo collega dell'agricoltura vuol proteggere le italiche tonnare. La logica: siamo disposti a proteggere tutto quello che non ci riguarda, come l'orso polare o le balene, ma guai se toccate i nostri affari! (11/03/10)

"Sul corallo chiediamo rispetto e attenzione per le peculiarita' italiane". Lo afferma in una nota il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in merito alla riunione, domani a Bruxelles, del Coreper (Consiglio dei rappresentanti permanenti presso la Ue) per votare la posizione dell'Unione sulle specie animali da inserire nell'elenco delle specie protette, in vista della Conferenza Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatica minacciate di estinzione) in programma a Doha.

"Piu' volte l'Italia - sottolinea il ministro Prestigiacomo - ha rappresentato la sua contrarieta' all'inserimento del corallo fra le specie protette. Siamo l'unico paese ad avere una secolare tradizione artistica di lavorazione del corallo ed un settore produttivo che ha qualita' e professionalita' riconosciute a livello internazionale. Il rapporto fra gli artigiani italiani ed il corallo e' stato sempre attento e rigoroso e non ha mai messo in pericolo la proliferazione della specie".

"Chiediamo pertanto rispetto per le peculiarita' italiane ed attenzione per un comparto che vede, tra le altre, nella cittadina campana di Torre del Greco un centro di eccellenza mondiale", prosegue il ministro. "La richiesta della presidenza spagnola di far votare un unico documento contenente tanto il corallo quanto altre specie da tutelare - conclude Prestigiacomo - mette a grave repentaglio l'unanime volonta' dell'Europa di tutelare specie in serio pericolo come il tonno rosso, l'orso bianco o cetacei come le balene".

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