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Troppa pesca al bianchetto: a rischio il pesce azzurro

L'aumento del cento per cento in due anni delle quantita' di 'bianchetto' pescate mette a rischio il settore del pesce azzurro e, con esso, il futuro delle risorse ittiche italiane, come dimostra anche il calo del 12 per cento della produzione totale registrato nello stesso periodo. Saggia e inattesa presa di posizione della Coldiretti (15/12/11)

L'allarme bianchetto, perfettamente condivisibile, viene lanciato da ImpresaPesca Coldiretti nel richiedere al ministero delle Politiche agricole di non rilasciare deroghe al prelievo dei neonati di pesce azzurro, pesci di piccolissima taglia, denominati appunto 'bianchetto', che altro non sono che le varieta' piu' giovane di sarde, acciughe, saraghi e altro pesce azzurro.

Un tipo di pesca che interessa, almeno a livello ufficiale, qualche decina di imbarcazioni e che viene fatta prevalentemente sulla fascia costiera.

"Il problema e' che questa tecnica di prelievo non e' selettiva e, giacche' si tiene nelle aree di ripopolamento delle risorse ittiche, porta a catturare tutti i tipi di pesce, con grave danno per il nostro mare", ha detto Tonino Giardini, presidente di ImpresaPesca Coldiretti, "Il tutto con il paradosso che da una parte si autorizza a tirar su pesce della misura di due-tre centimetri, mentre dall'altra si multa chi non rispetta la normativa comunitaria sulle taglie minime e, magari, si e' ritrovato nelle reti un pesce di otto centimetri invece che di nove".

Una situazione peggiorata negli ultimi anni, complici le deroghe (richieste da chi? E fatte per accontentare chi? Risposta: i pescatori. Curioso, anche se lodevole, che ora ci si ravveda!) che hanno portato all'aumento delle imbarcazioni impegnate nella pesca di bianchetto, il cui prelievo e' passato da 1,8 milioni di chili a 3,6 milioni di chili all'anno.

Contestualmente, sottolinea ImpresaPesca Coldiretti, quella che era un'attivita' tradizionale, ma circoscritta a poche zone, ha finito per allargarsi in maniera indiscriminata a sempre piu' compartimenti, arrivando anche in quelle regioni dove storicamente non era mai stata praticata.

"Continuare a permettere un simile stato di cose equivale a un vero e proprio suicidio del sistema, gia' provato dalla perdita dell'undici per cento del valore delle produzioni", evidenzia ancora Giardini per ImpresaPesca Coldiretti.

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