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Tonno rosso: scoperto un giro d'affari illegale

Un'operazione della Capitaneria di Porto de La Maddalena ha smascherato un commercio illecito di tonni rossi, specie oggetto di pesca con quote nell'Unione Europea perché in forte decdremento. Accertate un migliaio di violazioni amministrative per un importo complessivo di quattro milioni di euro (26/07/11)

La truffa, che potrebbe essere stata ideata dalla criminalità organizzata, avveniva attraverso l'elusione e la falsificazione di un documento, il Bluefin Catch document (Bcd) obbligatorio secondo le norme comunitarie per poter pescare e commercializzare il tonno rosso.

I risultati dell'inchiesta, partita nell'agosto di un anno fa dopo un controllo in un centro ittico all'ingrosso nel territorio di Arzachena, sono stati illustrati durante una conferenza stampa dal comandante della Guardia Costiera di La Maddalena, Fabio Poletto e dal sostituto procuratore di Tempio Pausania, Riccardo Rossi.

Proprio la mancanza del Bcd aveva dato il via ad una serie di controlli che hanno portato alla luce un sistema ramificato di commercio illegale attraverso l'elusione e la falsificazioni della documentazione, in particolare l'alterazione delle date che ne consentiva il riutilizzo.

La Procura di Tempio, alla luce della documentazione prodotta, ha coinvolte altre procure della penisola, tra cui la Dda siciliana che ipotizza il coinvolgimento della criminalità organizzata.

Nell'operazione sono state coinvolte nove direzioni marittime,una capitaneria di porto e sei uffici circondariali marittimi in tutta la penisola. Tra gli indagati vi sono 10 titolari di centri all'ingrosso e 60 di centri di distribuzione.

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