Lo ha riferito un osservatore alla riunione, rappresentante dell’Ong ecologista americana Pew. La riduzione e’ di molto inferiore alle richieste degli ambientalisti, supportati da alcuni Stati, che chiedevano una quota di 6.000 tonnellate per il 2011.
Per l’Italia il taglio delle quote di cattura per il tonno rosso nel 2011 sara’ del 4,4% rispetto all’anno precedente, scendendo a circa 1875 tonnellate. Lo annunciano all’Ansa la Federcoopesca-Confcooperative e la Lega Pesca, a seguito della decisione presa questa sera dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (Iccat) a Parigi.
”Anche quest’anno sta andando in scena la solita telenovela – commenta il presidente di Federcoopesca, Massimo Coccia – come puo’ continuare a chiamarsi ”piano pluriennale di gestione” un documento che ha subito da un anno all’altro continui cambiamenti (-36% nel 2009); e’ senza credibilita’ quanto meno per le imprese chiamate ogni anno a rivedere i propri piani”.
L’associazione ricorda che l’Italia, in poco piu’ di 2 anni, ha dovuto varare tre piani di demolizione, l’ultimo la scorsa settimana, una moratoria e piu’ di 1 anno di ammortizzatori sociali.