Si tratta di una delle più grandi operazioni contro la pesca di frodo agli squali nel Parco Nazionale delle Galapagos (Ecuador). I Ranger del parco e una nave della marina hanno fermato un peschereccio all'interno delle acque del Parco a sud dell'Isola Genovesa con a bordo 357 squali di sei specie diverse pescati illegalmente nelle acque della Riserva Marina delle Galapagos (29/07/11)
Al momento del controllo, é risultato che il peschereccio, con una trentina di membri di equipaggio, stava utilizzando un palamito per la pesca industriale agli squali: tutte attività vietate all'interno del Parco.
A bordo della nave sono state trovate 357 carcasse di squali: 286 squali volpe (Alopidi), 22 Verdesche (Prionace glauca), 40 squali delle Galapagos (Carcharhinus galapagensis), 6 squali martello (Sphyrnidae), 2 squali tigre (Galeocerdo cuvier) e 1 mako (Isurus oxyrinchus).
I Servizi del Parco hanno avviato una procedura amministrativa contro la nave, il suo proprietario e l'equipaggio, mentre l'environmental prosecutor per le Galapagos ha avviato una azione penale con l'obiettivo di ottenere una condanna esemplare di tutti i responsabili. L'impatto di queste pratiche su un ecosistema fragile come quello delle Galapagos é devastante ed é importante che venga lanciato un segnale forte, capace di dissuadere il ripetersi di tali crimini ambientali.
Sea Shepherd Galapagos - che collabora dal 2000 col Parco e dal 2007 con la Polizia ecuadoregna - sta attualmente sviluppando un Automatic Identification System (AIS) per i pescherecci da mettere a disposizione dei servizi di vigilanza del Parco rendendo la pesca di frodo ancora più difficile all'interno delle acque protette della Riserva Marina delle Galapagos.