Aveva ucciso 101 Tartarughe di mare, una specie a rischio critico di estinzione. Dopo due anni in prigione sono stati processati e condannati a pene pecuniarie fino a oltre 77.000 euro. Un cambio di rotta drastico rispetto alla normale manica larghissima delle autorita’ filippine che si spera segni una nuova linea politica coerente (01/09/10)
Prima li hanno lasciati in galera quasi due anni, poi li hanno processati e, ritenendo che in prigione ci fossero rimasti abbastanza (il massimo della pena sarebbe stato 18 mesi), si sono “limitati” ad affibiargli pesanti sanzioni pecuniarie che in un caso arrivano a 64 mila sterline (77.000 euro).
I 13 pirati del mare erano stati arrestati nel 2008 a bordo del loro peschereccio stracarico di tartarughe morte. Le pesanti condanne si spera possano essere un precedente dissuasivo per altri criminali senza scupoli che in quei mari abbondano.
La nave vietnamita era stata fermata da due motovedette a est di Cabaluan Island vicino a El Nido nella notte del 29 agosto 2008. Gli uomini dell’equipaggio avevano cercato di affondare la propria imbarcazione allagando le stive, ma il tentativo era stato sventato e dalla stiva era emerso il carico di morte. 101 Tartarughe di mare (Eretmochelys imbricata) una specie classificata dallo IUCN come a rischio critico di estinzione e protetta dalle leggi internazionali e nazionali delle Filipppine.
Si era trattato di uno dei piu’ grandi sequestri di fauna catturata illegalmente effettuato nel 2008: nel decennio precedente oltre 1.000 stranieri erano stati arrestati in quanto scoperti a pescare di frodo nelle acque della sola Palawan. Oltre 660 erano cinesi. Le condanne sono pero’ sempre state rare soprattutto per evitare di guastare i rapporti coi vicini, trasformando le Filippine in un luogo particolarmente tollerante per bracconieri di ogni specie.
Questa sentenza assume quindi un particolare valore e speriamo mandi un segnale chiaro agli aspiranti bracconieri, segnando una nuova linea coerente da parte delle autorita’ filippine.