Le dogane malesi hanno fermato due donne che cercavano di importare illegalmente nel paese 400 tartarughe protette ed altri animali. È il secondo caso in un mese. Diverse operazioni della polizia non fanno che svelare una minima parte della drammaticita' dei commerci di fauna protetta nel paese (26/07/10)
Le cittadine malgasce avevano stipato nel proprio bagaglio 369 Testuggini raggiate (Geochelone radiata) e cinque Angonoka (Geochelone yniphora) oltre a 47 Microilidi del Madagascar (Dyscophus) e parecchi camaleonti.
In giugno la polizia all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur aveva intercettato un altro carico di 285 Testuggini raggiate, 14 Testuggini aracnoide (Pyxis arachnoides) e una Angonoka in due bagagli rimasti abbandonati e contenenti anche della droga.
In entrambi i casi i rettili sequestrati sono stati consegnati al Department of Wildlife and National Parks. Le due donne rischiano una pena sino a sette anni di reclusione e 250.000 euro di multa.
Il caso conferma l'esistenza di vincoli stretti tra organizzazioni criminali nei paesi dell'Estremo Oriente e il Madagascar, tanto che TRAFFIC richiede con forza una maggiore collaborazione tra le varie agenzie di tutela della fauna nell'ambito dell'ASEAN-WEN al fine di contrastare queste organizzazioni criminali internazionali. Una lotta in cui gli aeroporti internazionali sono uno snodo strategico.
Agli inizi di luglio, la Wildlife Crime Unit (WCU) malese aveva anche perquisito una bancarella in un mercato nello stato di Selangor sequestrando cinque unghie di tigre, becchi di due Buceri rinoceronte (Buceros rhinoceros), corna di Sambar (Cervus unicolor) e Muntjak indiano (Muntiacus muntjak), borse fatte di pelle di pitone e cobra nonché 96 oggetti in avorio.
Nello stesso periodo, un'operazione della polizia in una officina per auto a Kuala Lumpur aveva portato alla scoperta di oltre 600 uccelli, molti dei quali appartenenti a specie protette alla legislazione nazionale e dagli accordi internazionali, tra cui tre Bulbul corona di paglia (Pycnonotus zeylanicus), un Ara gialloblu (Ara ararauna), nove Grandi cacatua ciuffogiallo (Cacatua galerita), tre Cacatua delle palme (Probosciger aterrimus) e una coppia di Uccello del Paradiso dai dodici fili (Seleucidis melanoleuca). Due delle persone coinvolte in questa operazione sono ancora ricercate dalla polizia.