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India: sentenza acqua e sapone per i trafficanti di tigri

12 persone riconosciute colpevoli di traffico di parti di tigre sono state condannat6e a tre anni di detenzione e ciascuno a una multa di 10.000 rupie (165 euro). E per di più si tratta di pesci piccoli (07/04/11)

Dieci donne e due uomini hanno subito questa lieve condanna in Uttar Pradesh, nell'India settentrionale, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di avere contrabbandato e commerciato con altri stati dell'India parti di tigre.

Il gruppo era stato arrestato tre anni fa presso l'abitazione di Shabbir Hasan Qureshi, uno dei principali trafficanti di animali dell'India, il quale era stato pure arrestato con due suoi figli.

Gli uomini dell'Uttar Pradesh Special Task Force avevano sequestrato nel corso della stessa operazione tre pelli e 75kg di ossa di tigre oltre ad altri articoli derivati da parti di animali protetti. Ai membri del gruppo era stata negata la libertà su cauzione per l'eccessivo rischio che il gruppo riuscisse a far perdere le proprie tracce una volta liberato.

Il tribunale, che ha stralciato la posizione dei dodici “manovali” passerà ora a giudicare i Qureshi, i suoi figli e un altro complice di grosso calibro. Qureshi, è già stato condannato in passato a tre anni di carcere in Madhya Pradesh per traffico di fauna, ma a quanto pare la punizione non è stata minimamente efficace a riportarlo a più miti consigli. Qureshi al contrario è considerato uno dei più importanti trafficanti indiani di fauna con forti legami con parecchie organizzazioni criminali internazionali.

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