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Il CFS sequestra due canili in Provincia di Frosinone e uno a Bari

A Frosinone gli animali erano tenuti in spazi angusti, promiscui senza alcuna distinzione tra cuccioli e adulti, sani e malati, docili o aggressivi. Alcuni di questi cani sono stati trovati in uno stato di malnutrizione, feriti o malati e spaventati. A Bari due persone sono state denunciate per maltrattamenti continuati su animali, invasione di terreni ed edifici pubblici (19/12/07)

Il Nirda (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali), dell'Ispettorato Generale di Roma e dei Comandi Stazione dipendenti dal Comando Provinciale di Roma del Corpo forestale dello Stato, ha posto sotto sequestro preventivo due canili, uno a Giuliano di Roma e l'altro a Sgurgola (entrambi comuni della provincia di Frosinone). All'interno delle strutture i Forestali che hanno preso parte all'operazione, hanno trovato 700 cani tenuti in spazi angusti, promiscui senza alcuna distinzione tra cuccioli e adulti, sani e malati, docili o aggressivi. Alcuni di questi cani sono stati trovati in uno stato di malnutrizione, feriti o malati e spaventati.

I box nei quali si trovavano rinchiusi erano sovraffollati, dotati di un solo secchio di lamiera zincata, quindi nociva, che doveva bastare per tutti gli animali del recinto e riempito una sola volta al giorno. Il cibo veniva somministrato indifferentemente a cani adulti e cuccioli senza tenere conto dello stato di salute degli animali. All'interno dei box i cani dormivano tutti per terra accanto ai propri escrementi e la pulizia degli ambienti veniva effettuata una sola volta al giorno. Alcuni di loro non riuscivano più a camminare essendo costretti a stare tutto il giorno in spazi sottodimensionati.

E' stato rilevato, inoltre, che la zona di quarantena riservata ai cani malati non era separata dalla zona dei cani sani. I dati statistici di mortalità degli animali, emersi dall'esame degli oltre 15.000 documenti acquisiti nel corso delle indagini, mostrano come all'interno di queste strutture i decessi arrivassero a superare anche la media di un cane al giorno. Il proprietario dei due canili è stato denunciato a piede libero per maltrattamento.

Un canile privato abusivo è stato scoperto nel comune di Torre a Mare (Bari) dal Corpo forestale dello Stato. All'interno sono stati trovati 65 cani tenuti in pessime condizioni igieniche , ed alcuni dei quali malati. E' stata denunciata una coppia di coniugi che da oltre 25 anni occupano una costruzione abusiva mai demolita, malgrado le ripetute ordinanze del sindaco di Bari. Molti dei cani tenuti nel canile appartengono a razze pericolose (mastini, bulldog, san bernardo, cane corso...), alcuni di loro, anche se malati, erano tenuti in piccole gabbie invase da escrementi.

E' stato trovato anche un carlino cieco con ernia inguinale e intestino gonfio, detenuto in condizioni incompatibili con lo stato di salute dell'animale. La coppia è stata denunciata per maltrattamenti continuati su animali, invasione di terreni ed edifici pubblici. La struttura si trova nelle vicinanze del canile, anch'esso abusivo, che il 25 giugno scorso fu devastato da un incendio e nel quale morirono 50 animali.

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