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Commercio & maltrattamenti
Circo Victor: maxi sequestro di rapaci e pappagalli

Circo Victor: maxi sequestro di rapaci e pappagalli

Circo Victor: maxi sequestro di rapaci e pappagalli
Gli uccelli erano stati sequestrati da personale del NIRDA del Corpo forestale dello Stato, in seguito a verifiche effettuate gia’ nel maggio scorso che avevano evidenziato il reato di maltrattamento. Da esami sanitari effettuati dalla ASL locale gli animali erano risultati affetti da salmonellosi e clamidia, e nonostante cio’ volavano sopra il pubblico durante gli spettacoli, con rischio di contagio. Fondamentale il supporto fornito dal WWF (06/08/09)

Oltre una ventina di Forestali, tra personale del NIRDA, dell’Ispettorato Generale e del Servizio CITES, coadiuvati da personale specializzato del WWF, hanno eseguito il trasferimento di 82 uccelli sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza, probatorio e amministrativo sanitario, in quanto affetti da salmonella e clamidia.

Si tratta di rapaci (grifone europeo e africani, aquile calve e di mare, falco giocoliere, aquila reale, aquila pescatrice, ecc.), pappagalli (tra cui diversi Ara e cacatua), pellicani, un pinguino e un suricato, che erano stati sequestrati al Circo Victor a Pistoia. Gli animali sono stati trasportati a bordo di mezzi speciali del Corpo forestale dello Stato e del WWF autorizzati al trasporto di animali.

L’operazione e’ stata possibile grazie all’attivita’ sinergica tra i diversi uffici della Forestale, tra cui il Servizio CITES Centrale di Roma e il WWF che ha fornito il supporto logistico. Il sequestro era scattato in seguito all’attivita’ investigativa svolta dal personale del Corpo forestale dello Stato del NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali), del Servizio CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione) di Firenze e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Pistoia.

L’intervento del NIRDA era stato richiesto, lo scorso mese di maggio dalla ASL di Pistoia per effettuare un sopralluogo congiunto e verificare le condizioni in cui venivano tenuti gli animali all’interno delle strutture del Circo Victor. Il personale intervenuto si e’ trovato di fronte ad una evidente condizione di maltrattamento, dal momento che gli uccelli erano custoditi all’interno di gabbie sottodimensionate, prive di qualunque elemento ludico (quindi adatte al solo trasporto e non anche alla loro custodia permanente) e assolutamente inadeguate alle specie che ospitavano.

Le loro condizioni, dal punto di vista igienico-sanitarie erano state giudicate pessime dai veterinari intervenuti, inviati dalla ASL e quelli ausiliari di polizia giudiziaria nominati dal NIRDA. Per questo motivo gli animali presentavano, al momento dei sopralluoghi, lesioni fisiche, penne rotte, ferite e altri gravi problemi sanitari.

Dalle analisi eseguite in seguito, e’ emerso che gli uccelli sono risultati affetti da clamidia e salmonella, di qui la decisione di procedere, oltre che al sequestro preventivo e a quello probatorio, anche a quello amministrativo sanitario effettuato dalla ASL. Dopo un periodo nel quale sono stati curati, e’ stato possibile procedere al loro trasferimento presso strutture adeguate nelle quali sara’ garantito il loro benessere.

Tra le strutture individuate per la loro accoglienza, alcune appartengono al CFS – come quella gestita dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversita’ di Magliano dei Marsi in provincia dell’Aquila – e altre al WWF. Durante le indagini, personale della ASL si era anche recato in incognito ad assistere ad alcuni spettacoli, durante i quali i veterinari avevano visto esibirsi uccelli lasciati liberi di volare sul pubblico perdendo piume e secrezioni di vario genere, con l’evidente pericolo di trasmissione delle malattie da cui erano affetti e persone del pubblico con fazzoletti e boccette di profumo per confondere l’odore nauseabondo emanato dagli stessi uccelli.

Il proprietario del Circo e’ stato denunciato per i reati di maltrattamento e detenzione degli animali in condizioni non compatibili con la loro natura, per la detenzione di specie CITES senza la prescritta documentazione e anche per truffa, dal momento che faceva esibire una piovra gigante meccanica che spacciava per vera. Indagini sono ancora in corso per accertare inoltre la legittimita’ della manodopera impiegata all’interno del circo e per violazione dei sigilli dal momento che il proprietario delle strutture aveva spostato gli animali che gli erano stati affidati in custodia e soggetti a vincolo sanitario