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Scoiattoli grigi e avifauna in Gran Bretagna

I ricercatori del British Trust for Ornithology e di Natural England hanno concluso una ricerca sull'impatto dello scoiattolo americano su 38 specie di avifauna autoctona. Localmente gli scoiattoli possono essere letali per alcune popolazioni ma non hanno alcun significativo impatto a livello globale (09/03/11)

La ricerca, pubblicata sul Journal of Ornithology, sfata il diffuso mito che negli ultimi 40 anni lo Scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis) abbia avuto un impatto negativo sulla consistenza delle popolazioni di alcune specie di uccelli in Gran Bretagna.

Gli scoiattoli, sia rossi che grigi, predano uova e nidiacei e lo scoiattolo grigio è una specie alloctona, importata dagli Stati Uniti, la cui consistenza numerica con circa 2,5 milioni di esemplari ha ormai ha ampiamente superato quella dello Scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris), tipico dell'Europa, con 160.000 esemplari.

Questa significativa espansione della popolazione, associata alle abitudini predatorie dello scoiattolo e al calo di alcune specie di uccelli aveva fatto ritenere che vi fosse un nesso causale tra le due dinamiche, spingendo a richiedere campagne di sterminio dello Scoiattolo grigio.

I ricercatori del British Trust for Ornithology (BTO) e di Natural England (NE) hanno analizzato i dati numerici sulla consistenza delle popolazioni di 38 specie di uccelli (storno, colombaccio, picchio, scricciolo, tordi, cince e fringillidi) e dello Scoiattolo grigio in Inghilterra per verificare questa ipotesi

Quello che si è scoperto è che esiste ben poca evidenza dell’impatto negativo dello Scoiattolo grigio sulla consistenza di queste popolazioni. Solo per 12 delle 38 specie è stata trovata una correlazione con lo Scoiattolo grigio: in sette di questi casi la correlazione è positiva, ovvero entrambe aumentano, il che significa che entrambe beneficiano di qualche mutamento ambientale favorevole.

In cinque casi la correlazione è negativa: merlo, tortora dal collare, picchio verde, ghiandaia e codibugnolo ma solo per le prime due il nesso causale è statisticamente significativo. In ogni caso, nonostante questa correlazione negativa, a livello nazionale sia merli che tortore dal collare presentano popolazioni in aumento. Semplicemente il loro aumento è maggiore la’ dove sono minori le popolazioni di Scoiattolo grigio.

La predazione nei nidi, che è un fatto reale, di solito è compensata: ad esempio, la presenza di meno nidiacei diminuisce la competizione per il cibo tra loro e quindi aumenta il tasso di sopravvivenza dei nuovi nati.

Questo non significa che gli Scoiattoli grigi non abbiano giocato un ruolo negativo nel caso di altre specie che non sono state studiate e che non costituiscano un problema, ad esempio attraverso la diffusione del parapoxvirus, responsabile di una dermatite che non colpisce gli Scoiattoli grigi ma uccide quelli rossi nel giro di pochi giorni.

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