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Scansano «Il lupo non sempre è cattivo e cacciarlo è vietato»

Lupi che attaccano greggi causando danni agli allevamenti. Fatti o verità aggiustate per creare discredito nei confronti del lupo? Questo è ciò che sostengono Mauro Leuci, responsabile settore natura e ambiente del Circolo Arcobaleno di Preselle, e Raimondo Silveri, responsabile vigilanza Wwf nella Provincia (15/02/11)

Credenze popolari vedono il lupo come il cattivo di turno a cui imputare tutte le cause nefaste. Ma non è proprio così. «Il lupo non può essere detenuto e neppure allevato per nessuno scopo la Legge lo vieta.

Questi animali non possono essere tenuti in cattività, una volta immessi in natura, morirebbero di fame perché hanno perso la loro imprinting selvaggio e di conseguenza la capacità di cacciare aggiungono i responsabili il lupo è inserito come specie vulnerabile, nella lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

E' molto importante sapere che il lupo teme l'uomo e non si avvicina ad esso, infatti non si è mai registrato nessun attacco diretto alle persone. Tanto meno compie uccisioni multiple di prede, ma solo di un esemplare ed è molto improbabile che si avvicini agli allevamenti.

Per le responsabilità degli attacchi ai greggi, c'è quasi la certezza che siano dovuti a cani randagi, fenomeno che deve essere sicuramente debellato, ma senza un'inutile crudeltà verso gli animali.

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