Secondo il racconto di alcuni testimoni oculari la vittima, una adedestratrice del Seaworld di Orlando (Florida), è stata assalita fuori dall'acqua. Già in passato erano morte altre due persone. Una tragedia che ripropone il non senso dei "delfinari" (25/02/10)
Tragedia a Orlando nel parco di divertimento Seaworld: un'addestratrice di orche (Orcinus orca) è stata trascinata nella vasca e uccisa davanti agli occhi inorriditi di un gruppo di persone, poco prima dell'inizio di uno spettacolo. Dan Brown, presidente del parco, ha detto che l'addestratrice uccisa "era una delle più esperte" del centro. La polizia ha aperto un'indagine per chiarire tutte le circostanze dell'incidente. L'orca responsabile era già stata coinvolta in passato nella morte di almeno due persone, Seaworld è stato parzialmente chiuso: le orche sono tra le maggiori attrazioni del parco e i loro show avvengono di solito in una vasta piscina, lo Shamu Stadium, davanti a migliaia di persone.
Una testimone ha detto che la donna aveva appena finito di spiegare ad un gruppo di persone, poco prima dell'inizio di uno spettacolo, quanto sarebbe accaduto successivamente nello show. L"orca è balzata fuori dall'acqua e l'ha afferrata alla vita. "E' stato violentissimo. L'orca si è lanciata in aria, poi si è girata, ha afferrato l'addestratrice per la vita e ha cominciato a scuoterla.- ha detto la testimone oculare - Una delle sue scarpe è volata in aria". E' scattato immediatamente l'allarme, tutti i presenti sono stati evacuati dall'arena e sono arrivati sul posto i soccorsi ma la donna era già morta.
L'orca un maschio di 30 anni di nome Tillikum, è stato al centro di almeno altri due incidenti del genere, il primo nel 1991 al Sealand of The Pacific in Canada quando aveva fatto annegare il suo addestratore, l'altro nel 1998 quando un senzatetto, aveva scavalcato nottetempo i bordi della vasca ed era stato ritrovato l'indomani nudo e senza vita sulla schiena dell'animale. Oltre che a Orlando, orche sono presenti anche nei Sea World di San Diego in California e San Antonio in Texas. Un quarto parco, in Ohio, è stato chiuso nel 2001. Compreso quello di oggi sono stati almeno una ventina gli incidenti a Seaworld che dagli anni Settanta hanno coinvolto le orche. Il parco di Seaworld riceve circa sei milioni di visitatori l'anno. E' il settimo in ordine di importanza negli Stati Uniti e il dodicesimo nel mondo.
Al di la' della dinamica dell'incidente, assai strana, il problema centrale e' che senso abbia tenere in una piscina degli animali selvatici, carnivori, che possono arrivare a 8-9 metri di lunghezza per un peso che, nei maschi, puo' arrivare a sfiorare le 9 tonnellate. Il tutto per l'assai discutibile "divertimento" di un pubblico che le vede saltare fuori dall'acqua ed interagire con gli "istruttori" in maniera assolutamente innaturale.
Una forzatura dell'etologia della specie, costretta in un ambiente assolutamente artificiale e fare il pagliaccio come attrazione per arricchire gli imprenditori di turno. Per quanto la morte dell'addestratrice sia una tragedia, gli unici responsabili dell'accaduto sono soloro i quali, per profitto, hanno creato questa mostruosita'. Il posto delle orche e' in mare, libere di vivere la loro vita, protette da qualsiasi minaccia diretta e indiretta. Qualsiasi altro posto, e' sbagliato. La riprova e' che non esistono dati relativi ad attacchi di orche a esseri umani quando queste sono nel loro ambiente naturali.