Sono ben 19.232 le nuove specie descritte dalla scienza nel 2009, l'ultimo anno per cui si dispone di un censimento completo, e di queste ben il 50,6 per cento (9.738) sono insetti. Al secondo posto si piazzano le piante vascolari con 2.184 specie nuove (11,3 per cento), seguite dagli aracnidi (ragni, acari & C.) con 1.487. Abbastanza scontato il fatto che il numero di nuovi mammiferi sia decisamente più ridotto, attestandosi a 41, una cifra che comunque li colloca - e questo forse era meno scontato - davanti agli uccelli, che sono rappresentati da sole 7 specie.
I dati sono stati forniti dall'International Institute for Species Exploration ospitato dalla Arizona State University, nel quadro del suo periodico "Rapporto SOS (State of Observed Species)", importante strumento non solo per i tassonomisti, ma anche tutti quelli che sono interesati al problema della conservazione della biodiversità.
"E' attraverso la conoscenza delle caratteristiche uniche delle diverse specie che possiamo illuminare l'origine e la storia evolutiva della vita sul nostro pianeta. Scoprire dove esse vivono e come interagiscono aumenta la nostra capacità di comprendere il funzionamento degli ecosistemi e e di prendere decisioni efficaci, basate sui fatti, per quanto riguarda la conservazione", ha osservato l'estensore del rapporto Quentin Wheeler.
Da quando, oltre 250 anni fa, Carlo Linneo introdusse il moderno sistema di classificazione delle piante e degli animali, il numero di specie conosciute ha continuato ad aumentare. Complessivamente, dall'introduzione da parte di Linneo del sistema binomiale nel 1758, quando si contavano circa 4000 specie descritte, ora se ne contano circa due milioni.
"Ma resta ancora molto da fare" ha spiegato Wheeler. "Un'ipotesi ragionevole è che 10 milioni e specie vegetali animali aspettino di essere ancora scoperte da scienziati e cercatori di specie dilettanti."
Inoltre, le recenti indagini che mettono a frutto la possibilità di analisi del DNA hanno rivelato livelli enormi e insospettabili della diversità genetica sia per gli organismi terrestri sia per quelli marini: "E' stato ipotizzato, per esempio, che le specie microbiche marine da sole potrebbero assommare a 20 milioni".
Fra le curiosità che si possono notare andando a guardare più da vicino l'elenco delle nuove specie si può scoprire che l'ordine più "dinamico" continua a confermarsi quello dei coleotteri (3.485 specie). Quasi il 24 per cento delle nuove specie di piante vascolari appartiene all'ordine di monocotiledoni delle Asparagales, che comprende orchidee, giacinti, iris, narcisi, amaryllis, aloe e, naturalmente, gli asparagi.
Delle 626 specie di crostacei, 224 appartengono all'ordine dei Decapoda, che comprende gamberi, granchi, aragoste, gamberi e gamberetti, mentre fra i pesci a primeggiare sono i percifomi. Fra gli anfibi è netta la prevalenza delle rane che con 133 specie rappresentano il 90 per cento delle nuove scoperte. Fra i rettili primeggiano le lucertole (38 specie) che battono in volata i serpenti (31), rappresentati in gran parte dai colubridi. Per quanto riguarda i mammiferi le novità vengono quasi esclusivamente da pipistrelli (44 per cento) e roditori (39 per cento).
Ma il 2009 è stato un buon anno di scoperta anche per le specie fossili, di cui ne sono state scoperte 1.905 nuove. In questo caso però insetti e aracnidi arrivano "solamente" al 25,6 per cento.