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Leopardo delle nevi: buone notizie dall’Afghanistan

Un gruppo di ricercatori della Wildlife Conservation Society (WCS) ha scoperto in Afghanistan una popolazione di Leopardo delle nevi in ottima salute nella zona montagnosa nord-orientale del Wakhan Corridor. Il risultato di un lungo lavoro con le popolazioni locali per proteggere uno dei più rari ed elusivi grandi felini dalle gravi minacce che ne hanno ridotto drasticamente la popolazione negli ultimi anni (27/07/11)

Una scoperta che dona un filo di speranza al Leopardo delle nevi (Panthera uncia), il più elusivo dei grandi felini, con una popolazione stimata tra i 4.500 ed i 7.500 esemplari sparpagliati nelle aree montuose più inaccessibili di una dozzina di paesi. Una specie che é diminuita del 20% negli ultimi 16 anni e che é classificata come « a rischio di estinzione » dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN).
 
La WCS, che opera nella zona dal 2006 col supporto della U.S. Agency for International Development (USAID), ha formato un gruppo di ranger locali e li ha dotati di apparecchiature per l’individuazione dei Leopardi, tra cui trappole fotografiche per cercare di «catturare» preziose immagini. Le immagini ottenute rappresentano le prime di Leopardi delle nevi in Afghanistan.

Una delle immagini dalle trappole fotografiche installate dalla WCSPurtroppo la caccia praticata dai bracconieri, le persecuzioni da parte dei pstori e le catture per venderli vivi sul mercato illegale sono fenomeni documentati all’interno del Wakhan Corridor e rappresentano una gravissima minaccia per la sopravvivenza della specie. Per questo la WCS ha sviluppato una serie di iniziative di conservazione con le comunità locali, tra cui la formazione di 59 ranger, l’educazione e la sensibilizzazione in tutte le scuole della regione.

I ranger non solo hanno il compito di vegliare sui Leopardi, ma anche sulle Pecore di Marco Polo (Ovis ammon polii) e Stambecchi e perseguire fenomeni di bracconaggio. La WCS ha anche avviato la costruzione di recinti a prova di Leopardo e ha attivato un sistema di assicurazione per rimborsare i pasroti delle eventuali perdite. I primi dati evidenziano un impatto minimo dei Leopardi in termini di predazione sulle greggi.

I risultati dello studio della WCS sono stati pubblicati sul numero di giugno 2011 del Journal of Environmental Studies.

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