Nata nel 2005 aveva gia' conosciuto la demenza umana, quando un cacciatore bresciano l'aveva presa a fucilata. Recuperata e curata era tornata in liberta', ma e' stata ritrovata morta su un'isola della Croazia, forse avvelenata. E a quanto pare c'e' ancora una volta di mezzo lo zampino dei cacciatori e della loro capacita' di "gestire la fauna e il territorio" (08/02/10)
Selena è un grifone nato sulle Isole croate nel 2005 e inanellato dai ricercatori dell'Istitto di Zagabria. La stessa estate Selena arriva sulle Alpi e poi si spinge più a ovest. Il 9 ottobre del 2005 viene recuperata in Provincia di Brescia da un Agente della Provincia (Ermanno Bollin) e portata al centro di recupero del WWF "Oasi di Valpredina (BG). Diagnosi: presenta 45 pallini in testa, di cui alcuni nel cervello e uno dentro un occhio.
Il 29 novembre viene portata in Friuli e tenuta nelle voliere con altri grifoni. Il suo stato di salute viene controllato e sembra lentamente migliorare anche se abbiamo un certo timore a pensare di liberarla. Alla fine decidiamo di provare e il 22 giugno del 2009 viene liberata provvista di radio satellitare (progetto in Collaborazione con Parco Nazionale Alti tauri e Università di Zurigo).
Selena inizia subito a spostarsi, compiendo regolari movimenti tra il Friuli e la Slovenia e visitando a volte le isole croate. Nel dicembre del 2005 torna ancora in Croazia dove si sposta tra le varie isole. Ma due giorni fa giunge il segnale di mortalità e, avvertiti i tecnici croati, viene recuperta morta su una spiaggia dell'Isola di Veglia (Krk).
I motivi sono ancora sconosciuti e le analisi verranno effettuate nei prossimi giorni ma un sospetto si fa strada. I ricercatori croati, infatti, segnalano che ultimamente si sono verificati diversi episodi di avvelenamento ai danni dei grifoni. Pare che i pastori cerchino di avvelenare i cinghiali (introdotti dai cacciatori!) che uccidono gli agnelli con grave danno per l'economia locale.