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Jarhead: salvato l’orsetto nero goloso

La storia ha tenuto col fiato sospeso gli abitanti di Weirsdale, Florida (USA) per dieci giorni. Un piccolo orso nero riusciva piu’ a liberarsi di un barattolo di plastica in cui aveva infilato la testa rovistando in una discarica. Fortunatamente gli uomini del Fish and Wildlife Conservation sono riusciti dopo una lunga “caccia” a sedare la madre e liberare il piccolo (01/09/10)

Le discariche non protette sono una enorme attrazione per gli orsi americani che, essendo estremamente flessibili in termini di dieta, vi trovano una enorme quantita’ di cibo. Ma possono essere anche delle trappole pericolose come ha imparato sul proprio pelo un piccolo di Orso nero (Ursus americanus) di sei mesi che è rimasto incastrato con la testa in un barattolo gigante di plastica che conteneva qualche liquido o bevanda.

Quando i cittadini di Weirsdale, vicino alla Ocala National Forest, lo hanno notato hanno immediatamente segnalato Al Florida Fish and Wildlife Conservation Commission (FWC) i quali sono immediatamente intervenuti. Primo obiettivo intrappolare la madre che si sarebbe opposta molto aggressivamente a qualsiasi tentativo di cattura del piccolo.

Per questo sono state installate diverse trappole, alle quali la madre è meticolosamente riuscita a sfuggire per una settimana, pur essendo regolarmente vista in zona. Poi per due giorni è sparita, facendo temere che qualsiasi possibilita’ di salvare il suo piccolo prigioniero fosse sfumata.

Ma nella miglior tradizione dei film americani, proprio quando ci si era rassegnati ad accettare la sconfitta e terminare il tentativo di salvataggio, arriva una chiamata: l’orsa coi suoi due cuccioli, uno dei quali ancora con la testa nel barattolo era riapparsa!

Precipitatisi sul luogo, i ranger sono riusciti a sedare con un tardo la madre e catturare i due cuccioli, non senza che questi opponessero una fiera resistenza. Liberato il picccolo dal barattolo, tutti e tre sono stati rinchiusi in una trappola per tenerli sotto osservazione. Riscontrato dai biologi che tutto era regolare, sono stati quindi liberati in un’area lontana dal centro abitato.

L’utilizzo di discariche come fonti facili di cibo è un problema gravissimo per gli orsi, non tanto per episodi curiosi e a lieto fine come questi, ma perche’ li portano pericolosamente vicini all’uomo. È proprio questa vicinanza che molto spesso porta all’abbattimento da parte delle autorita’ di orsi ritenuti “troppo confidenti” e quindi pericolosi per l’uomo.

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