Un maschio adulto di tigre che aveva abbattuto due persone nel marzo 2010 è stata ricollocata nel Manas National Park: trovato l’ambiente adatto si tiene bel alla larga dall’uomo, sfatando il mito della “mangiatrice di uomini” che una volta iniziato non smette piu’ di mangiare umani. Se la tigre ha a disposizione ambiente e prede, si limita alle sue prede abituali (17/02/11)
La tigre era stata catturata dopo alcuni incidenti nel villaggio di Sibsagar nel nord dello stato dell’Assam grazie a una collaborazione tra l’Assam Forest Department e l’IFAW-WTI (International Fund for Animal Welfare - Wildlife Trust of India).
Dopo un'analisi delle possibili destinazioni, l’animale (qui ritratto da una trappola fotografica installata nel Parco) era stato radiocollarato e liberato nel Manas National Park.
Da quel momento, grazie alla disponibilita’ di un ambiente adatto e di prede, la tigre non ha piu’ creato nessuna occasione di conflitti con l’uomo venendo quindi giudicata del tutto “riabilitata”.
Un lieto fine, se si considera che di solito i casi di conflitto con perdite umane finiscono irrimediabilmente con l’uccisione del predatore, motivata piu’ da un bieco desiderio di vendetta che da reale necessita’ di eliminare un pericolo.
“Di solito nei casi di conflitto, se l’animale non viene subito ucciso, viene rinchiuso in uno zoo per paura che ossa ripetere i suoi attacchi. In questo cso le autorita’ hanno deciso di dare alla tigre una seconda possibilita’ e i risultati sono estremamente positivi” hanno dichiarato i responsabili del progetto di trasferimento e monitoraggio.