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I devastanti effetti delle ondate di calore

A volte la loro intensita’ provocate ondate di decessi anche negli esseri umani, ma per gli animali selvatici possono essere veramente devastanti ed essere innescate da mutamenti di temperatura non particolarmente accentuati. Alcuni casi raccapriccianti in Australia (01/09/10)
Uno stormo di Parrocchetti ondulati posato sui rami di un alberoGuardate bene la foto accanto al titolo. Sembra un albero che ha perso le foglie? Purtroppo non lo è. Quelli a terra sono i cadaveri di piccoli pappagalli, dei Parrocchetti ondulati, (Melopsittacus undulatus). La scena avrebbe dovuto presentarsi come quella della foto qui sopra: numerosi piccoli uccelli colorati assiepati sui rami.

Questa foto, scattata nell’Agosto 2010 nell’Australia Occidentale, dimostra gli effetti devastanti di un’ondata di calore, un fenomeno sempre piu’ comune ed intenso sia in India che in Australia durante i periodi piu’ caldi a causa del riscaldamento globale del clima e dell’estremizzarsi di alcuni fenomeni

Blair Wolf, professore di biologia alla University of New Mexico, e Andrew McKechnie della University of Pretoria, Sud Africa, hanno studiato gli effetti dell’aumento delle temperature sulle popolazioni di uccelli. La loro ricerca ha evidenziato che, a fronte di un aumento generalizzato delle temperature, sono a volte sufficienti degli aumenti di poco piu’ di un solo grado Celsius per raddoppiare la perdita di acqua nei piccoli uccelli con conseguenze spesso letali.

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha previsto che la temperatura media del pianeta aumentera’ nel prossimo secolo tra i 2 e i 4 gradi. Questo puo’ non sembrare molto, ma è quanto basta per avere effetti enormi sulle popolazioni di uccelli secondo il Prof. Wolf a causa dell’aumento della frequenza e dell’intensita’ delle ondate di calore che ne conseguira’.

Esattamente come noi attraverso il sudore, anche gli uccelli “spendono” acqua corporea per abbassare la propria temperatura. Una perdita eccessiva di acqua riduce le capacita’ dell’animale di restare alla sua temperatura e induce un colpo di calore con conseguente danno ai tessuti, cedimento degli organi interni e aumento della densita’ sanguigna e, spesso, morte.

Wolf e McKechnie hanno simulato al computer questo impatto sulle popolazioni di uccelli che abitano due aree desertiche, quella di Yuma, Arizona e Birdsville, Australia cercando di ipotizzare la situazione nel 2080. Per i piccoli uccelli le possibilita’ di sopravvivenza crollano del 30-40 per cento.

Situazioni di questo tipo si sono gia’ verificate diverse volte sia in India che in Australia, colpendo non solo uccelli, ma anche mammiferi (noto un caso che ha coinvolto pipistrelli della frutta in Australia orientale) anche se purtroppo non si hanno dati scientifici attendibili su questi episodi in quanto non sono stati direttamente indagati dagli scienziati.

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