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Cobra sputatore, ecco come coglie il bersaglio

Cobra sputatore, ecco come coglie il bersaglio

Cobra sputatore, ecco come coglie il bersaglio
Nell’istante in cui vede il segnale che scatena lo sputo, l’animale si muove bruscamente per prevedere dove saranno gli occhi dell’aggressore 200 millisecondi dopo ed essere sicuro di colpire il bersaglio (18/05/10)

La maggior parte dei serpenti velenosi è leggendaria per il suo morso letale, ma non tutti. Quando si devono difendere, infatti, alcuni di essi sputano il veleno, come nel caso dei cobra, che spruzzano una sostanza debilitante negli occhi dell'aggressore. 

Bruce Young, dell’Università del Massachusetts a Lowell, ha avuto l’opportunità di studiare questo peculiare comportamento durante un soggiorno in Sudafrica, rimanendo sorpreso sia dall’estrema precisione dello spruzzo sia dal fatto che ogni traiettoria dello spruzzo è unica. 

Infatti i canini del cobra sono fissi e gli orifizi del veleno non possono cambiare di dimensioni. Perciò come ha sottolineato Young, “secondo le leggi basilari della fluidodinamica non dovrebbe cambiare neppure la traiettoria del fluido emesso”.  Oltre a ciò Young ricorda che questi serpenti fanno oscillare il capo appena prima di rilasciare lo spruzzo.

Questo particolare viene spiegato nell’articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista Journal of Experimental Biology col fatto che i serpenti inizialmente seguono il movimento della vittima e poi prevedono il punto in cui essa si troverà 200 millisecondi dopo. Young e collaboratori sono giunti a questa conclusione dopo aver filmato nell’arco di sei settimane oltre 100 sputi di cobra con una tecnica in grado di registrare 500 fotogrammi al secondo, mentre uno degli sperimentatori dotato i occhiali protettivi e un accelerometro muoveva la testa per provocare i rettili e poter evidenziare successivamente in che modo i rettili reagissero. In particolare, si è notato che i serpenti muovevano il capo seguendo il movimento degli occhi dello sperimentatore.

In definitiva, il cobra si difende seguendo inizialmente il movimento dell’aggressore. Tuttavia, nell’istante in cui vede il segnale che scatena lo sputo, l’animale si muove bruscamente per prevedere dove saranno gli occhi dell’aggressore 200 millisecondi dopo ed essere così sicuro di colpire il bersaglio.