Gli arrestati organizzavano battute di caccia al giaguaro nella regione del Pantanal. Una organizzazione professionale che attirava anche cacciatori stranieri in cerca di prede rare ed esotiche, soprattutto grossi felini, con la connivenza degli allevatori che volevano eliminare predatori pericolosi per il bestiame (27/07/10)
La polizia federale e IBAMA (Istituo Brasiliano per l'Ambiente e le Risorse Naturali) hanno lanciato il 20 luglio l'Operazione Jaguar per smantellare un'organizzazione criminale che avrebbe gestito l'organizzazione di safari per abbattere illegalmente animali protetti. Secondo la polizia, la caccia era in particolare mirata a giaguaro e puma in diverse regioni tra cui il Pantanal.
Otto persone sospettate di bracconaggio sono state arrestate: quattro argentini, tre brasiliani e un paraguaiano. Uno dei brasiliani arrestati e' un agente della polizia militare del Mato Grosso. Secondo la polizia, gli arrestati stavano preparando una battuta di caccia.
Le indagini erano iniziate lo scorso anno. La polizia di Corumbá aveva ottenuto informazioni relative a undici carcasse di grossi felini erano state ritrovate in alcune aziende agricole della regione Pantanal. Anche IBAMA aveva denunciato la scomparso di alcuni felini sotto monitoraggio.
Nello stato di Miranda, la polizia ha individuato un cacciatore che partecipava al programma Pro-Carnivore di IBAMA. La polizia ha potuto accertare che questo cacciatore e suo figlio si dedicavano alla caccia clandestina sotto la copertura della partecipazione al programma di tutela.
Secondo il sovrintendente di IBAMA nel Mato Grosso do Sul, David Lloyd, almeno 20 animali sono stati uccisi negli ultimi due anni in questi safari da cacciatori provenienti dal Brasile e anche da paesi come la Russia, gli Stati Uniti e l'Argentina, disposti a pagare tra i 15.000 e i 20.000 dollari a testa.
Le battute di caccia illegale si svolgevano principalmente ai danni dei giaguari nel Pantanal, a Miranda e nel Mato Grosso in Amazzonia.
Secondo Lloyd, il coordinatore dell'associazione a delinquere è un cacciatore di Cascavel. A Sinop, la polizia federale ha arrestato gli indagati con sei fucili a canna lunga di vario calibro (tra cui un fucile 762), quattro fucili a canna corta, cani e dispositivi utilizzati per attirare il giaguaro. "Si tratta di una banda specializzata con attrezzature professionali" ha dichiarato il sovrintendente.
Per la polizia federale le azioni criminali del gruppo era in espansione. L'organizzazione dava la possibilita' a nuovi cacciatori, sia brasiliani che stranieri, di esntrare nel Pantanal con aerei privati che atterravano in aziende agricole conniventi, ben felici che i cacciatori/bracconieri venissero ad eliminare potenziali predatori delle mandrie al pascolo.
Dopo aver fotografato gli animali morti, i cacciatori distruggevano le carcasse: si uccide un animale in via di estinzione per farsi una foto ricordo! In altri casi i clienti pagavano per gli animali abbattuti, avendo quindi diritto alla pelle, alla testa o all'animale intero, che veniva imbalsamato a Curitiba.
La polizia federale non ha escluso che l'associazione a delinquere specializzata in safari illegali fosse anche attiva in Africa da cui riusciva poi ad importare parti degli animali abbattuti, compreso l'avorio.
Le autorita' hanno emesso sette mandati di cattura e 14 mandati di perquisizione e sequestro in Paranà, Mato Grosso e Mato Grosso do Sul. Gli arrestati sono accusati di crimini contro le norme ditutela ambientale, per il possesso illegale di arma da fuoco e associazione a delinquere.