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Sequestrata una trappola per lupi nel potentino

Una gabbia realizzata in rete elettrosaldata, regolarmente armata, con congegno di scatto attivato e all'interno una testa di maiale e delle ossa di vitello utilizzate come esca per attrarre gli animali (01/09/10)

A sequestrarla ieri, in localita' ''Orto di Pierno'' nel potentino, il personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) in servizio presso il Comando Provinciale di Potenza del Corpo forestale dello Stato e gli uomini del Comando Stazione Forestale di San Fele (PZ).

Per il tipo di esca utilizzata, spiega la Forestale in una nota, la preda da attirare non poteva essere altro che un lupo, da sempre malvisto dagli allevatori perche' spesso attacca le loro mandrie. 

La Forestale, inoltre, ha trovato anche una lancia in ferro, lunga circa un metro e mezzo, con terminale a punta che, probabilmente, sarebbe stata utilizzata dal bracconiere per uccidere, in modo cruento, l'animale rimasto intrappolato. Da qui la denuncia del responsabile da parte del Corpo forestale dello Stato alla Procura della Repubblica di Potenza per esercizio venatorio con mezzi non consentiti.

L'autore del reato, riferisce ancora il Corpo Forestale, e' un allevatore della zona che in passato ha subito danni al proprio allevamento di bovini e ha costruito una trappola anti-predatori per proteggere il suo gregge.

Questo e' solo uno degli ultimi episodi a discapito del lupo, animale selvatico in via di estinzione e per questo oggetto di particolare tutela da parte della legge, essendone vietata in maniera assoluta la caccia. 

La Forestale infine ricorda che sono previsti dei risarcimenti per gli allevatori che dovessero subire eventuali danni da predazione. Proprio per questo ''e' quanto meno fuori luogo che esistano comportamenti inaccettabili come quelli sanzionati dal Corpo forestale dello Stato a tutela della fauna selvatica''.

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