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Il caso: bracconaggio rane rosse in Francia

Tra le montagne del Massiccio Centrale, in Francia, nei mesi di marzo ed aprile migliaia di esemplari di Rana Temporaria "migrano" localmente per deporre le uova, lasciando le aree boschive verso le zone umide. Un'occasione per bracconieri senza scrupoli di fare delle vere e proprioe stragi. Ma ogni tanto qualcuno viene preso con le mani nel sacco (07/02/12)

In diversi comprensori francesi la popolazione di questa specie è in declino, a causa del prosciugamento dei luoghi di deposizione e riproduzione, come torbiere, stagni e prati umidi.

Alle minacce di tipo ambientale si aggiunge anche quella del bracconaggio; nelle aree rurali c'è l'usanza di catturare e consumare le rane durante la settimana pasquale. La vecchia tradizione è divenuta anche una fonte di lucro per il mercato nero, e il prezzo di una dozzina di zampe di rane selvatiche può raggiungere i 4 euro.

Pertanto nelle zone più critiche  ogni anno gli agenti di polizia ambientale dell'ONEMA (Ufficio nazionale  per le acque e gli ambienti acquatici) , pattugliano i siti giorno e notte, efefttuando appostamenti e controlli di veicoli, nel corso di campagne di controllo che coinvolgono anche i luoghi di compravendita delle rane (ristoranti, mercati del pesce, locande) .

Nel marzo 2011, tra i monti del villaggio di Ségur-les-Villas (dipartimento di Cantal, regione dell'Alvernia) , in una giornata nebbiosa nel mezzo della foresta, 2 noti bracconieri intenti a tagliare le zampe delle rane catturate sono stati bloccati dagli agenti statali; 2.500 rane, per complessivi 28 chili, erano state catturate prima della deposizione ed erano piene di uova.

I bracconieri sono stati sanzionati per la mutilazione di animali selvatici, pesca fuori stagione e con mezzi non consentiti, oltre che senza licenza. I malcapitati hanno già pagato 2.500 euro ciascuno di risarcimento civile alla Federazione della Pesca e compariranno in tribunale a fine marzo 2012

(nella foto il guardiapesca ed agente ambientale statale dell'ONEMA , Frank Avard, con il bottino sequestrato)

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