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Doppiette pericolose

Stava facendo colazione a casa propria, godessi una bella mattinata di sole con le finestre aperte e si è preso una fucilata, ma nel panorama della malacaccia on è un caso isolato (21/09/09)

Il solito cecchino improvvisato della domenica colpisce ancora. Al posto della lepre il piombo colpisce la mano di un uomo di 56 anni, mentre faceva colazione. E' successo domenica mattina, 20 settembre, alle 11 circa in via Marotta, nei pressi di Gallisterna. Il cacciatore, un pensionato di 59 anni residente a Faenza, si trovava a circa 75 metri dall'abitazione quando ha avvistato una lepre.

Ha sparato tre colpi, ma l'ultimo di questi è passato attraverso una finestra del piano inferiore della casa, che in quel momento era aperta. Il signore all'interno dell'abitazione, un libero professionista residente a Bologna, è stato ferito sul dorso della mano sinistra, e dopo lo spavento si è recato al Pronto soccorso dell'ospedale di Faenza. Dopo tutti gli accertamenti, i medici hanno stabilito che guarirà in dieci giorni.

Della vicenda sono stati poi informati i Carabinieri di Riolo, perché la vittima dell'incidente ha sporto querela contro il cacciatore, che è stato denunciato per lesioni colpose. Ora dovrà rispondere dell'accusa davanti al giudice di pace. Il responsabile possiede regolarmente la licenza di caccia e il porto d'armi, e stava quindi svolgendo l'attività venatoria regolarmente autorizzata in un terreno dove è permessa.

L'imprudenza del gesto, in questo caso, non ha avuto gravi conseguenze. Ma pochi centimetri di differenza nella traiettoria dei pallini, sparati a meno di cento metri da un'abitazione, avrebbero potuto trasformare una lieve ferita in una tragedia.

A quanto pare, la condotta dei cacciatori sui calanchi riolesi non è delle migliori. A poche centinaia di metri da  via Marotta, in via Breta, i residenti lamentano i disagi causati dai signori della caccia. “La mattina sembra di essere nel far west - dichiara Maria Bertini, pensionata -. La stagione venatoria è iniziata da pochi giorni, e io ho già perso quattro galline. I cacciatori liberano i cani, e questi fanno razzia nei cortili. Due mie galline sono state sbranate, una l'ho ritrovata agonizzante e la quarta è invece sparita. Non siamo riusciti a prendere il cane e non si è presentato nessuno a chiedere di risarcire il danno o anche solo a porgere delle scuse”.

E siamo solo all'inizio: la stagione venatoria si concluderà infatti il 31 gennaio.

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