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Caccia & bracconaggio
Cacciatori incivili: la protesta dei sindaci

Cacciatori incivili: la protesta dei sindaci

Cacciatori incivili: la protesta dei sindaci

Spari in mezzo alle case, cartelli stradali vandalizzati a colpi di fucile. L’invadenza di alcuni tipi di cacciatori nelle zone di collina nell’Oltrepo Pavese sta diventando difficile da sopportare. «Se non verranno trovate soluzioni, con nuovi regolamenti da parte delle istituzioni regionali e provinciali, siamo pronti a emettere ordinanze come sindaci» (01/12/10)

A parlare sono i sindaci di Golferenzo, Montecalvo Versiggia, Santa Maria della Versa e Rocca de’ Giorgi. In genere le doppiette vengono da fuori: Alessandria, Bergamo e Brescia, ma anche dalla Liguria. Come i due genovesi recentemente multati dalle guardie venatorie volontarie perché sorpresi a sparare nel cortile di un’²abitazione privata.

«Intollerabile che accadano fatti del genere - commenta il sindaco di Montecalvo Versiggia, Roberto Delmonte - non è ammissibile che non ci sia rispetto per i residenti e che non vengano osservate elementari regole di senso civico». Più o meno un mese fa, nella zona di Santa Maria della Versa i vetri di una seconda casa (appartenente a due famiglie della zona ora residenti a Milano) erano stati infranti da pallini sparati con un fucile da caccia.

A Stradella la protesta era arrivata da alcune famiglie residenti nelle frazioni di Torrino di Sotto e Torrino di Sopra. Intemperanze da parte di cacciatori oppure una sorta di psicosi anti-caccia da parte dei residenti? «Quando ci sono cacciatori che sparano dai finestrini delle auto - fa sapere Marino Scabini, sindaco di Golferenzo - significa che è stato perso il senso della misura. La gente ha paura e bisogna intervenire».

Nella fascia di territorio di media collina, denominata ATC5 (ambito territoriale di caccia n.5), arrivano cacciatori anche da Bergamo, Brescia e da Genova. Si tratta di una zona ampia, ma per diversi motivi i cacciatori si concentrano tutti in una fetta di territorio troppo piccola per poter ospitare così tanti appassionati. «Ci sono stati anche episodi di vandalismo, con segnaletiche stradali crivellate dai pallini - evidenzia Angelo Villani, il sindaco di Rocca dè Giorgi - anche se nel mio comune il fenomeno è un po’ meno accentuato grazie alla riserva del conte Vistarino. In ogni caso, il problema c’è e va affrontato insieme, per sensibilizzare l’²opinione pubblica e soprattutto per salvaguardare la sicurezza dei cittadini».

L’invasione di cacciatori provenienti da fuori provincia o anche da altre regioni non è un fenomeno nuovo. «Vengono da fuori - commenta un agricoltore del luogo - non rispettano l’ambiente nè i residenti».