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Caccia in deroga: la Lombardia tentenna

Il Consiglio regionale Lombardia boccia la procedura d'urgenza su stagione venatoria. Nessuno si illude che sia sviluppata un minimo di coscienza civica o senso di responsabilita' nell'animo dei consiglieri nonostante la freschissima censura della Corte di Giustizia europea. Cosa puo' importare ai talebani del "padroni a casa nostra" una sentenza "straniera"? Alle spalle qualche possibile giochetto politico per prendersi "il merito" di questa infamia (28/07/10)

Rompendo (apparentemente) con la propria tradizione che lo vede devoto al popolo delle doppiette estremiste del "fringuello o morte", il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato la richiesta di procedura d'urgenza per la discussione del progetto di legge sulla caccia in deroga per la prossima stagione venatoria che si aprirà a settembre. La procedura d'urgenza era stata richiesta dal capogruppo Udc, Gianmarco Quadrini, che assieme ai consiglieri Valerio Bettoni (Udc) e Carlo Saffioti (Pdl) avevano firmato un pdl secondo il quale veniva autorizzato il prelievo venatorio in deroga alle normative europee, di alcune specie protette.

La procedura d'urgenza presentata dal capogruppo Udc e' stata respinta con 31 voti contrari e 10 favorevoli. Il progetto di legge ora dovrà tornare in commissione a settembre "con il rischio - secondo quanto sottolinea lo stesso Quadrini - che la legge arrivi in ritardo rispetto alle date previste per la prossima stagione venatoria. La maggioranza -osserva Quadrini - si e' ripetuta anche in aula, respingendo una richiesta di trattazione urgente del provvedimento sulla caccia in deroga pur essendoci tutti i crismi perche' si facesse una legge come la fara' domani la Regione Veneto".

"Resta un mistero politico - osserva l'esponente Udc - il fatto che la Lega, e a rimorchio il Pdl, si ostinino ad opporsi alla caccia in deroga. Non vorremmo - conclude - che alla ripresa, dopo la pausa estiva, ci trovassimo in commissione un progetto di legge analogo firmato dalla Lega e promosso solo per assumersi la paternita' davanti ai cacciatori".

La fila di scempiaggini dette da Quadrini e' senza fine. Innanzitutto non compare nemmeno sfiorata la sentenza della Corte di Giustizia europea che, il 15 luglio, ha dichiarato le norme - anche lombarde - sulla caccia in deroga contrarie al diritto europeo. Inoltre sentir dire che Pdl e Lega "si ostinano ad opporsi alla caccia in deroga" e' una delle assurdita' piu' grosse sentite negli ultimi anni: purtroppo non vi si oppongono affatto.

Ma nel suo insensato vaniloquio una cosa vera c'e', e spiega l'entusiasmo legislativo filo venatorio: chi fa passare provvedimenti per sparapasseri lo fa "solo per assumersi la paternita' davanti ai cacciatori". Riconoscenti.

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