BirdLife International lancia l’allarme sul fallimento di molti paesi nell’utilizzare i fondi europei per affrontare la perdita della biodiversita’ ed altre emergenze ambientali (13/10/09)
In una lettera al Commissario europeo per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel, BirdLife ha chiesto alla Commissione europea di non approvare i piani proposti dagli stati membri che non contengono sufficienti risorse per la tutela della biodiversita’ e dell’ambiente, concentrando gli impegni economici in attivita’ non sostenibili dal punto di vista ambientale.
La Commissione ha sempre presentato l’esercizio 2008 del “CAP Health Check” (“Controllo sullo stato di salute della politica agricola comune”) come una “riforma verde” mirata ad affronate la perdita di biodiversita’, i mutamenti climatici e la crisi idrica, identificate come le “nuove sfide”.
La Commissione sperava di compensare la perdita di biodiversita’ causata dall’eliminazione del Set Aside (contributi dati agli agricoltori per lasciare la terra incolta e quindi limitare la sovrapproduzione) attraverso il finanziamento di interventi ambientali mirati.
La stessa Commissione ha dovuto riconoscere che l’obiettivo di fermare la perdita’ di biodiversita’ entro il 2010 fallira’ e che le specie animali che dipendono dalle aree agricole sono in grave recesso: due considerazioni che dovrebbero rendere ancora piu’ urgenti interventi di questo tipo.
Nonostante queste premesse, è evidente dall’analisi dei piani proposti che la maggior parte dei paesi membri stanno utilizzando questa opportunita’ per promuovere un’ulteriore intensificazione delle proprie industrie lattiero-casearie. Una attivita’ decisamente dannosa per l’ambiente, che porta a un aumento del consumo di prodotti agricoli per l’alimentazione degli animale, un peggioramento dell’inquinamento delle acque e un aumento delle emissioni di gas a effetto serra. In poche parole, il contrario di quello che la Commissione intendeva raggiungere…
Secondo Ariel Brunner, responsabile per le politiche agricole della divisione europea di BirdLife “Lo Health Check avrebbe dovuto portare la politica agricola comune verso una maggiore sostenibilita’, ma è ormai chiaro che si va nella direzione opposta e il suo risultato sara’ un impatto negativo sull’ambiente.”
BirdLife International invita quindi la Commissione a prendere misure adeguate per assicurare che i paesi membri, nell’ambito dello Health Check, destinino risorse sufficienti al conseguimento di obiettivi ambientali e di difesa della biodiversita’ attraverso una revisione dei Programmi di Sviluppo Rurale.
“Questa è l’ultima occasione, prima della fine del mandato, che questa Commissione ha per lasciare un segno positivo a tutela dell’ambiente” ha dichiarato Ariel Brunner. “Accondiscendere ulteriormente alle richieste della lobby lattiero-casearia portera’ solo a na perdita di credibilita’ delle politiche ambientali ed agricole dell’Unione europea, peggiorando nello stesso tempo i problemi del settore lattiero-caseario”.
Qualche esempio:
- In Austria non ci sono fondi addizionali per la biobiversita’ e per la rete Natura 2000. Le voci di budget importanti per la biodiversita’ verranno al contrario tagliate di 1,5 milioni di euro (-6,5 %). La maggior parte dei fondi va al supporto dell’industria lattiero-casearia;
- In Finlandia, è stato proposto uno schema di supporto per l’industria lattiero-casearia e gli allevatori. Uno schema che non dara’ alcun beneficio ambientale e al contrario, con pagamenti di 300 €/ha rendera’ assai meno interessanti le opzioni ambientali che ricevono contributi dell’ordine dei 170-300 €/ha;
- In Irlanda le misure agricole sono state riformate senza tener conto del loro potenziale impatto sulla biodiversita’. Al contrario i fondi sono stati spostati dagli interventi agro-ambientali a quelli per l’industria alimentare, quella lattiero-casearia in primis;
- In Spagna nessuna nuova misura è stata introdotta per la biodiversita’ mentre è stato ignorato il finanziamento della rete Natura 2000.
(fonte: BirdLife International)