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Francia: il bracconaggio all'Ortolano

Esiste in Francia una specie animale protetta di cui, ogni fine d'estate nel dipartimento del Landes, vengono uccisi tra i 30 e gli 80.000 esemplari con la massima impunità e l'avallo delle autorità. Si tratta dell'Ortolano: la denuncia della Lega per la Protezione degli Uccelli contro questa barbara pratica e la connivenza delle autorita' (09/03/11)

Per la lega francese per la protezione degli uccelli (Lpo), una situazione simile è intollerabile. L'Ortolano (Emberiza Hortulana) è in grave declino nella sua area di distribuzione europea. Tuttavia, quest'uccello protetto non beneficia, nei fatti, della protezione dello Stato francese. L'Ortolano infatti è cacciato da un po' più di mille persone nel Landes per farne una piatto tradizionale servito in alcuni ristoranti complici di questo crimine.

Gli uccelli bracconati in Aquitania sono migratori che provengono dal nord e dal centro dell'Europa e passano per la Francia per raggiungere i loro quartieri invernali in Africa subsahariana.

La Lpo ha constatato, con l'aiuto del Sepanso (fédération régionale des associations de protection de la nature de la région Aquitaine) del Landes, nel corso di un'operazione aerea e terrestre che si è svolta dal 2 al 7 settembre, che il bracconnaggio si esercita più che mai nella completa impunità. Il presidente della Lpo, Allain Bougrain Dubourg, si è recato sul posto ed ha potuto constatare direttamente nel corso di diverse ricognizioni, la presenza di circa 300 installazioni di bracconaggio che sono state immediatamente riportate sulle carte.

Un Ortolano catturato dai bracconieri (foto LPO)Nello stesso momento, a terra, un gruppo di volontari della Lpo ha potuto filmare e registrare con una videocamera nascosta una festa che celebra le “cacce tradizionali” del tipo di quella dell'ortolano. Mercoledì 6 e giovedì 7 settembre il gruppo del Lpo ha individuato più di una quarantina di installazioni di cattura in attività. La Lpo ha inizialmente chiamato l'Ufficio nazionale della caccia, che ha dichiarato che sarebbe intevenuto soltanto su ordine del Prefetto.

Il Presidente della Lpo ha quindi chimato direttamente il Prefetto il quale ha dichiarato che questo tipo di caccia è “tollerato”. La Lpo, che non può accettare il principio, ha presentato denuncia presso la polizia di Tartas, per caccia in periodo di chiusura e bracconaggio ai danni di  una specie protetta. Infine, la Lpo ha inviato una dettagliata denuncia anche al Ministero dell'ecologia e dello sviluppo sostenibile.

In uno Stato di diritto, con uomini e donne politici che si vantano di fare rispettare la legge, la Lpo accusa lo Stato di complicità nel bracconaggio. Questa attività criminale in Aquitania è coperta dagli enti locali con il tacito supporto del governo centrale. Il tacito accordo tra autorità e bracconieri sembra essere il seguente: questi ultimi si impegnano a non utilizzare più di 30 trappole ciascuno e a non commerciare gli uccelli abbattuti. In cambio, lo Stato chiude gli occhi. Le forze di polizia e la Gendarmeria sono state invitate dai Prefetti a non intervenire.

Questa situazione non è tollerabile. Lo Stato francese potrebbe vedersi condannare non soltanto per la sua passività a reprimere il bracconaggio, ma anche per incoraggiarlo implicitamente.

La Lpo ha chiesto alle autorità francesi, ed in particolare al Presidene Nicolas Sarkozy e al Ministro dell'interno, di fare cessare il bracconaggio dell'Ortolano:

  • agendo perché la legge sia applicata ed intraprendendo il più rapidamente possibile azioni di polizia che mirino a ristabilire lo stato di diritto,
  • condannando la passività compiacente degli enti locali,
  • rompendo la copertura politica del bracconaggio,

La Lpo auspica che una situazione di non diritto, come già esiste nel Médoc, in Escrinet, in Camargue e altrove, non perduri anche nel Landes.

Un Ortolano pronto per essere cucinato (foto LPO)Qualche cifra

  • Nel 2004, su 812 impianti di cattura di Ortolani controllati dalla Oncfs, una quarantina soltanto è stata denunciata.
  • 1.500 bracconieri
  • Prezzo di vendita di uno zigolo ortolano sul mercato nero: 100 a 150 euro

Prima di 1999 lo zigolo ortolano non beneficiava di alcuno statuto regolamentare di protezione perché lo Stato francese "aveva dimenticato" di classificarlo fra le specie di uccelli protette. Una dimenticanza tutt‘altro che casuale ma gustificata dall’esistenza nella regione del Landes e del nord dei Pirenei-Atlantico, di una “tradizione” per la cattura di questi uccelli al momento della loro emigrazione d'autunno.

Le trappole, chiamate "tenderies" o "matoles", dispongono da 5 a 10 richiami (ortolani vivi, mantenuti in piccole gabbie, ed i cui grida d'appello attirano gli individui selvatici). Gli uccelli catturati sono messi in gabbia e fatti ingrassare. Questo braconnaggio è praticato al giorno d'oggi almeno da 1.500 bracconieri, che mettono i loro uccelli da ingrassare presso ingrassatori specializzati. Gli uccelli sono in seguito venduti a grandi ristoratori, a Parigi come a New York.

Si tratta di un commercio estremamente lucrativo: il valore di un ortolano è da 100 a 150 euro, una giustificazione molto più forte del semplice desiderio di mantenere in vita una semplice "tradizione" obsoleta.

(Fonte: LPO - Lega francese per la protezione degli uccelli)

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