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Aiutiamo i nostri amici alati durante l’inverno!

Aiutiamo i nostri amici alati durante l’inverno!

Con le difficilissime condizioni ambientali di questi giorni é utile aiutare la fauna selvatica a trovare gli alimenti di cui ha estremo bisogno per sopravvivere. Tutti possono fare qualcosa! Ecco alcuni preziosi consigli messi a punto dall'ENPA

Aiutiamo i nostri amici alati durante l’inverno!

In inverno, molti piccoli uccelli possono trovarsi in difficoltà per reperire il cibo, specie quando il fondo del terreno è coperto dalla neve. Con il freddo, inoltre, aumenta la necessità, per gli uccelli, di mantenere la giusta temperatura corporea e per far ciò devono ingerire molto più cibo che non nelle stagioni calde. In autunno e in inverno possiamo comunque aiutare i nostri amici alati predisponendo delle mangiatoie da rifornire con cibo adatto (08/02/12)

Oltre ad essere considerata una “buona azione” nei riguardi dei piccoli uccelli, l’osservazione dei frequentatori della mangiatoia è sicuramente un’attività interessante, specie per i bimbi più piccoli che avranno la possibilità di guardare da vicino pettirossi, merli, cinciallegre, capinere e i tanti altri uccelli che non tarderanno ad accorgersi della presenza di cibo.

Un modo nuovo di conoscere alcuni piccoli segreti della fauna, come i comportamenti sociali di alcuni uccelli, ma anche di responsabilizzare il bambino e farlo avvicinare al mondo della natura, senza arrecare disturbo.

Le mangiatoie possono essere installate sia nei giardini che nei terrazzi e nei balconi.

Tipologie di mangiatoie

In commercio ne esistono molti tipi: a casetta, tubolari, trasparenti, in plastica, in legno. La forma della mangiatoia ha però una funzione importante: selezionare l’ingresso ad alcune specie vietandole ad altre che non ne hanno bisogno. Così, una mangiatoia a casetta riserverà l’ingresso solo ai piccoli passeriformi, mentre quelle “a rete” saranno frequentate da alcuni degli uccellini più colorati e agili, come la cinciallegra e la cinciarella.

Un gioco divertente da fare con i bambini, è aiutarli a costruire la mangiatoia anziché acquistarla (ma in una situazione di emergenza non c'é tempo); l’importante è utilizzare materiali ecologici (legni non trattati chimicamente e vernici non tossiche), facendo attenzione a non usare colori troppo vivaci a cui gli uccelli non sono abituati: consigliamo eventualmente il verde scuro e il marrone, colori mimetici (a imitazione di alberi, fronde e foglie) e familiari ai volatili selvatici.

Consigliamo di utilizzare con un pizzico di fantasia anche oggetti usati, come bottiglie di vetro o plastica, pezzi di legno naturale, griglie di metallo.

Il menu

Il cibo più idoneo è quello che gli uccelli conoscono, ovvero quello che troverebbero anche in natura: frutta molto matura, bacche e semi di vario tipo. In particolare, conviene sempre mettere a disposizione una miscela di semi misti, appetibili a tutte le piccole specie di volatili. Un buon menu dovrebbe includere anche altri alimenti, come ad esempio frutta secca, arachidi senza sale, uva passa.

La mangiatoia, nei periodi più freddi e soprattutto quando c’e’ neve, può essere anche fornita di altri cibi meno “naturali” rappresentati dagli “scarti” di cucina: lardo, panettone, piccoli pezzettini di carne e poco cibo per cani e gatti (sia secco che umido) possono essere una buona integrazione e una piacevole variante. Ricordiamo che ci sono alcuni cibi che non sono assolutamente adatti per gli uccelli e che, quindi, non vanno mai inseriti nella mangiatoia: pane, uova e altri cibi simili non contengono i valori proteici necessari alla corretta alimentazione e al buon sostentamento degli
uccelli, pertanto non vanno mai utilizzati.

Ecco alcuni esempi di possibili menu:

  • CINCIALLEGRE: arachidi non salate;
  • PICCHI: carne cruda;
  • PASSERI e MERLI: briciole di dolci e piccole granaglie;
  • MERLI e PETTIROSSI: croste di formaggio tagliate a piccoli cubetti;
  • TORDI, STORNI e PETTIROSSI: frutta fresca;
  • FRINGUELLI e CAPINERE: semi di girasole, fiocchi di cereali, dolci sminuzzati.

Una ricetta speciale per quando fa molto freddo e nevica:

Ingredienti: 100 grammi di margarina, 70 grammi di farina 00 o farina gialla, uva sultanina a
piacere, semi misti un pugno, frutta secca a pezzetti, briciole di dolci.

Mescolare il tutto creando una palletta e lasciare a riposare in una terrina in frigo. Quando il
composto sarà solidificato, potete appenderlo con uno spago come fosse una pallina dell’albero di
Natale, da cui il nome.

Dove installarla

Solitamente, la mangiatoia si installa in un luogo non molto distante da una finestra, in modo da poter osservare i visitatori con facilità e senza disturbarli. Se si dispone di un giardino o di un terrazzo, si può appendere anche ad un ramo di un albero purché non sia messa troppo in alto.

L’altezza può variare dal tipo di mangiatoia, ma in genere si può partire da un metro e mezzo dal suolo fino ad arrivare ai tre metri. Sarebbe ideale posizionarla nelle vicinanze di una siepe che rappresenta per gli uccelli un luogo ideale per offrire protezione.

Accanto alla mangiatoia sarebbe opportuno mettere una ciotola bassa, come ad esempio un sottovaso, per l’acqua, elemento importantissimo e di grande attrazione per gli uccelli, vigilando che non ghiacci, altrimenti é del tutto inutile.

Alcune regole

Per il corretto utilizzo della mangiatoia vi sono alcune semplici regole da ricordare. Anzitutto, una volta iniziata la somministrazione di cibo, non bisogna interromperla per tutta la stagione più fredda, poiché per gli uccelli che la frequentano diventa un punto di riferimento fondamentale.

Con l’avvicinarsi della primavera, si puo' gradualmente diminuire la somministrazione di cibo anche perché, con la stagione della nidificazione, gli uccelli cambiano le abitudini alimentari prediligendo insetti, con cui alimenteranno anche i piccoli. In primavera le fonti alimentari aumentano notevolmente e l’utilizzo della mangiatoia deve essere sospeso.

E’ necessario, inoltre, pulire la mangiatoia da eventuali scarti di cibo.

Se la mangiatoia non viene subito utilizzata…

Portare pazienza! Gli uccelli potrebbero metterci un po’ di tempo ad abituarsi alla mangiatoia perché rappresenta una variazione all’interno del loro territorio, sia esso un giardino o un terrazzo.

L’avifauna selvatica è estremamente sospettosa, considerando anche il fatto che in Italia la sua stessa sopravvivenza è messa a repentaglio da attività umane come la caccia: in altri Paesi, i piccoli volatili arrivano a mangiare sulle mani dell’uomo, proprio perché regna un rispetto più profondo
verso gli animali selvatici.