La cooperazione tra paesi a tutela della fauna

Aquila urlatrice - Botswana 2003 - Foto D. Colombo La tutela della fauna è per sua natura di carattere internazionale. Questa considerazione è evidente ad esempio per quanto riguarda le specie migratrici che svernano e nidificano a migliaia di chilometri di distanza, le cui rotte di migrazione possono attraversare decine di paesi profondamente diversi tra loro: si pensi ai migratori a lungo raggio, che passano dalle regioni più settentrionali dell'Europa dove nidificano alle aree centrafricane dove svernano. E' evidente che di fronte a fenomeni complessi e vasti come questi solo un approccio di tipo internazionale può essere concepito.

Un altro aspetto che deve essere ricordato è che la fauna, e l'ambiente in generale, sono elementi che interessano l'umanità nel suo complesso. La deforestazione selvaggia dei paesi tropicali contribuisce a modificazioni climatiche che influenzano l'agricoltura nei paesi industrializzati, così come il mercato del collezionismo o dei semplici souvenir nei paesi sviluppati contribuisce a minacciare seriamente specie animali o ambienti naturali (ad es. per la cattura di uccelli o pesci tropicali). L'ambiente e la sua tutela sono nell'interesse collettivo dell'umanità, delle generazioni future e di tutti gli esseri viventi che condiviono questo pianeta.

Per questo motivo esistono diverse convenzioni internazionali che hanno lo scopo di stabilire dei principi generali, delle linee guida, che consentano una miglior tutela di questo preziosissimo patrimonio.

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